Finalmente un sindaco ontelligente che ha capito che è lìuomo delinquente che appicca il fuoco. Ditelo a quei politici inutili di sinistra

Finalmente un sindaco ontelligente che ha capito che è lìuomo delinquente che appicca il fuoco. Ditelo a quei politici inutili di sinistra
Questi avventurieri di sinistra invece di sbraitare dicendo corbellerie da vendere perchè non si armano di pompe e barili e vanno a spegnere il fuoco o cercare quei delinquenyi che complice il forte caldo appiccano incendi.L'erba secca da sola non accende mettetevelo in testa .Sono anni che sento questa favola.
Incredibile che ci siano ancora banditi che gestiscono azioni criminali dal carcere
Carcere duro.
Il il nostro meraviglioso super sindaco lagalla che cammina dentro la sua meravigliosa auto blu pagata anche dai palermitani che fa nell qualità di prima autorità di protezione civile del comune di Palermo???? Se ne frega dei suoi dipendenti che se ne stanno negli uffici comunali quasi tutti senza refrigerio né apparecchi refrigeranti funzionanti a garantirgli il suo stipendio attraverso la continuità anche a costo della Salute dei servizi. Diteglielo voi della stampa a sua maestà ice man Roberto lagalla
La buona politica non si è mai limitata a sfogliare il codice penale, ma pure quelli della morale. La mala politica, come quella che oggi va sui giornali locali, spesso è solo una questione penale. Ma ormai neanche i meno attrezzati in politica ritengono che da lì, non dai codici che non hanno mai letto, dall’idea di una cosiddetta giustizia, possa arrivare… giustizia. A chi può interessare se fra 7-8 anni Gae Galvagno verrà dichiarato in sentenza definitiva qualunque cosa? La battaglia, allora, va combattuta qui e ora. E alle solite: i network che guardano a destra o danno la notizia in modalità “essenziale” e limitata a qualche giorno o fanno proprie le dichiarazioni dei diretti interessati che giustamente si dichiarano innocenti sino a sentenza definitiva. Poi si vedrà, e nella peggiore delle ipotesi dopo la galera si può sempre dar vita a un partito, con ciò dimostrando che la nostra Costituzione aveva previsto un domani a chi fin da giovane si fosse dato alla politica, ma non, per dirne una, all’ippica.
E la sinistra? Lasciamo perdere, per governare bisogna imparare a fare opposizione. Per ora si limita a chiedere, in ritardo, dimissioni a chi, sappiamo, non le darà mai. E a sognare campi larghi e praterie.
Non c’è un politico che fa gli interessi della collettività. Pensare che si faccia politica senza interessi personali è contro la nostra natura. Esiste soltanto essere molto disonesti è un po’ disonesti. Ma l’onestà non esiste in qualsiasi ambito della società e in nessun essere umano.
Vi prego di non vittimizzare due volte il cittadino. Con la colpevolizzazioni se non si reca alle urne.
Se uno candidato sa che vive vite parallele fatte di menzogne, e non è veramente votato da sconosciuti, deve uscire di scena.
Ma sa.. dovrebbe scontrarsi con la durezza della vita onesta, in un mondo violento e ingiusto.