PALERMO – Aprire il mercato ortofrutticolo di Palermo di giorno, anziché di notte, favorendo i controlli delle autorità e ricalcando quanto già fatto con successo in altre città italiane, ma soprattutto trasformando il polo commerciale in un punto di riferimento anche per i semplici utenti.
La proposta è di un gruppo di trenta concessionari che, in occasione di un convegno che si terrà a Palermo nei prossimi, presenterà l’idea al sindaco Leoluca Orlando. Un’iniziativa che è stata già sperimentata con successo in giro per lo Stivale, in primis a Roma ma anche Milano, Torino e Bologna, e che Fedagromercati di Valentino Di Pisa vorrebbe estendere a macchia d’olio.
Le esperienze in altre città, del resto, hanno dimostrato che alzare le saracinesche di giorno, anziché di notte, fa bene agli affari e fa lievitare i fatturati: una manna dal cielo per i 142 mercati ortofrutticoli italiani che affrontano un momento difficile per la crisi economica. Del resto aprire di notte costa di più, scoraggia i giovani e impedisce di dialogare con facilità con la media e grande distribuzione.
La proposta prevede di invertire il normale orario nel periodo che va da ottobre ad aprile. “La volontà di fondo – dicono i concessionari – resta quella di voler migliorare le condizioni del nostro lavoro e, al tempo stesso, di cercare di rilanciare l’attività del mercato ortofrutticolo di Palermo, volendo agevolare la vita (non solo professionale ma anche personale) di coloro al suo interno svolgono la propria attività imprenditoriale e lavorativa, di coloro che sono fruitori del servizio offerto e di tutti coloro che vivono attorno all’area in questione”.
I concessionari vorrebbero aprire dalle 7-9 del mattino alle 17-18, dal lunedì al venerdì, abbattendo così del 35% i costi, aumentando la sicurezza degli operatori e attirando i consumatori dell’hinterland che oggi si rivolgono ad altri mercati della Sicilia occidentale. “E’ necessario ridare dignità e la giusta immagine a una categoria che si è squalificata, che si è impoverita in maniera preoccupante di valori negli ultimi anni e che è stata ingiustamente vessata ed accusata di episodi, comportamenti e atteggiamenti che, nella maggior parte dei casi, sono ad essa del tutto estranei”, aggiungono i fautori dell’iniziativa.
“Sara’ giusto discutere dentro un percorso che coinvolga tutti i soggetti interessati – commenta l’assessore alle Attività produttive Giovanna Marano – Intanto ci sono regole e criteri di funzionamento normati da un regolamento comunale. Siamo sempre in ascolto e attenti a processi di riqualificazione condivisi. Oggi puntiamo a ottimizzare la raccolta differenziata e l’impatto sostenibile del mercato sul territorio”.

