PALERMO – Il presidente della Regione, Rosario Crocetta, ha bloccato le gare per i servizi aggiuntivi dei Beni culturali e punta ad affidare i servizi dei musei al personale della Sas, la società consortile che ha inglobato Biosphera, Multiservizi e Beni culturali spa. La giunta, inoltre, ha approvato un atto d’indirizzo che chiede l’annullamento dei bandi per un “vizio di nullità”.
La Regione ha così messo la parola fine ad un affare da 14 milioni di euro l’anno, oltre a 4 milioni di euro per la gestione delle biglietterie e la costruzione di caffetterie e book-shop in alcuni luoghi simbolo della Sicilia, tra cui la Valle dei Templi e i teatri antichi di Siracusa, Taormina e Segesta, in passato amministrati da società con la quale la Regione ha dei contenziosi.
Il governatore, al fine di evitare l’affidamento a esterni dei Beni culturali regionali con il rischio di non incassare neppure un euro, ha affermato di voler mettere fine alla privatizzazione dei musei e delle aree archeologiche. Anzi, si dice pronto a coinvolgere i dipendenti della società regionale Sas. Il lotto più importante riguarda la provincia di Agrigento che comprende la zona archeologica della Valle dei Templi, del museo regionale, la casa natale di Luigi Pirandello e l’area di Eraclea Minoa. Ad aggiudicarsi l’appalto era stata la società Luoghi dell’Arcadia, degli agrigentini Giovanni Alessi e Alessandro Capizzi, che si era aggiudicata l’appalto anche per i servizi della provincia di Trapani. Per quanto riguarda la provincia di Palermo la Prc codess coopcultura aveva ottenuto la gestione del Duomo di Monreale e del Castello della Zisa, con un fatturato di oltre 30 milioni all’anno. La Globe events in Ati con Civita servizi e Mondadori Electa, invece, era pronta a gestire il teatro antico di Taormina e l’area archeologica dei Giardini Naxos.

