PALERMO – “Il commissariamento, sull’Avviso 8, dell’assessorato regionale alla formazione professionale rappresenta grave motivo di discredito e occasione di rinnovata sfiducia da parte degli operatori del settore formazione anche parti datoriali nell’operato della politica”. Lo dichiara il deputato regionale Carmelo Pullara capogruppo Popolari e Autonomisti all’Ars che vuole vederci chiaro e attraverso un interrogazione con risposta scritta, indirizzata al presidente della Regione e all’assessore regionale per l’istruzione e la formazione professionale, chiede chiarimenti urgenti in ordine al commissariamento dell’assessorato alla Formazione professionale per la mancata esecuzione della sentenza del Consiglio di giustizia amministrativa.
“La vicenda processuale relativa all’Avviso 8, lunga quattro anni,-dichiara Pullara- approda all’ennesima condanna comminata dal Consiglio di giustizia amministrativa, ultimo grado di giudizio, che contesta all’amministrazione regionale la mancata riformulazione della graduatoria dell’Avviso nella direzione della tutela degli Enti con più esperienza.
Le sentenze del CGA n.879 e n.880 del 2019 nelle quali veniva disposta la riformulazione della graduatoria i cui criteri erano stati dichiarati illegittimi, non hanno generato alcun riscontro se non quello che l’amministrazione regionale, costituitasi in giudizio, nelle propria memoria sosteneva il carattere elastico dei criteri formulati precedentemente dallo stesso CGA, comunicava di aver nominato una commissione ad hoc al fine di individuare formule alternative e infine chiedeva ulteriori chiarimenti sull’attuazione del giudicato, di fatto dilatando l’applicazione della disposizione del Giudice amministrativo.
“Il Giudice Amministrativo – continua Pullara -ha sottolineato come le modalità con le quali l’assessorato alla Formazione ha operato non apparivano in linea con il dettato della sentenza da eseguire, ponendo in risalto l’ulteriore inerzia dell’Amministrazione regionale rispetto all’iter della vicenda processuale, conducendo il Giudice alla decisione di nominare un Commissario ad Acta, e condannando la Regione al pagamento delle spese di lite. Pertanto ho chiesto al presidente della Regione e all’Assessore regionale per l’istruzione e la formazione professionale quali siano stati i motivi ostativi alla riformulazione della graduatoria dell’Avviso 8, così come prescritto dal CGA con le sentenze n.879 e n.880 del 2.10.2019. Quali siano le ragioni della mancata riformulazione in autotutela della graduatoria dell’avviso 8, in modo tale che l’assessorato si sarebbe trovato preparato a rispondere alle prescrizioni delle sentenze. Ho chiesto altresì se non ritenga che il commissariamento dell’assessorato non sia grave motivo di discredito e occasione di rinnovata sfiducia nell’operato della politica oggetto dell’intervento del Giudice amministrativo”.
“Ho chiesto infine-conclude Pullara-quali iniziative urgenti intendano assumere perché nell’immediato futuro non si incorra in sanzioni così gravi, le cui refluenze negative sulla ripresa dell’attività formativa sembrano ormai cronicizzate da anni di gestione fallimentare e superficiale.”

