TRAPANI – “La società Trapani Shark Srl è profondamente addolorata e indignata per aver assistito, insieme a quella parte civile, sana e appassionata della tifoseria trapanese, a questa indecente, scandalosa e umiliante esibizione sportiva, che rappresenta un vero e proprio scempio che ha ferito l’essenza stessa del basket”. Lo si legge in una nota del club granata.
“Uno spettacolo forzato da ragioni talmente evidenti e incontrovertibili che solo ignoranti dei regolamenti federali o pseudo-tifosi accecati dall’odio verso il nostro presidente potrebbero non comprendere: un blocco del mercato ingiustificato, penalizzazioni arbitrarie e una serie di sentenze del TFN, rafforzate da documenti ‘chiariti’ in modo a dir poco sospetto dall’Agenzia delle Entrate di Trapani in sole 24 ore, ribaltando da IVA a IRPEF/INPS per giustificare sanzioni inesistenti, nonostante un regolare DURC emesso il 19 Giugno 2025 ed in possesso delle autorità sportive giudicanti”, si legge ancora.
La nota diffusa dopo la sconfitta interna con Trento maturata in poco più di quattro minuti di gioco poi prosegue: “Per la nostra società esiste un solo responsabile, e non è la Trapani Shark: è un sistema organizzato in modo tale da gestire i regolamenti e le procedure a proprio piacimento, con FIP, direttivo Lega e TFN, che hanno studiato a tavolino la distruzione della nostra squadra nei minimi dettagli , dal blocco del mercato alla fuga dei giocatori, lasciandoci senza organico e senza allenatore, in una condizione disumana e antisportiva”.
“Porteremo questo scempio nelle sedi legali sportive, come impone il regolamento (altrimenti sappiamo già cosa ci aspetta: ulteriori persecuzioni), ma soprattutto nelle aule giudiziarie civili e penali, dove questa vicenda diventerà uno dei casi legali più complessi e clamorosi degli ultimi decenni nello sport italiano – ancora la Trapani Shark -. Abbiamo in possesso elementi determinanti , ivi inclusi precedenti, documenti manipolati e violazioni procedurali gravi , che troveranno giustizia nelle sedi opportune, portando a risarcimenti multimilionari per i danni irreparabili subiti: patrimoniali, morali e sportivi”.
E infine: “Se qualcuno pensa che la società si dia per vinta, non ha capito la nostra strategia e dove vogliamo arrivare. Le prossime settimane renderanno tutto più chiaro: questa battaglia è appena cominciata, e non ci fermeremo fino a quando non sarà ripristinata la dignità calpestata di una squadra, di una città e di un’intera regione. La Trapani Shark non si arrende: combatterà con ogni mezzo per esporre e punire questa persecuzione sistematica”.

