TRAPANI – Una gara surreale finita quasi prima di cominciare. Per la Shark Trapani il momento difficile ora conosce anche la platea internazionale: il match valido per il play-in della Champions League di basket contro l’Hapoel Holon è durato poco meno di sette minuti.
Il match-farsa
In campo neutro, in Bulgaria, la squadra siciliana – che sta vivendo il caos societario e ha già perso a tavolino la gara di campionato per non aver giocato contro la Virtus – si è presentata con una formazione ridotta a soli cinque giocatori, due all’esordio tra i professionisti. Nel primo quarto la Shark non aveva praticamente alternative, e tra infortuni e uscite forzate è rimasto solo uno in campo, costringendo gli arbitri a fischiare la fine della partita per mancanza del numero minimo di giocatori.
Su Facebook, intanto, nuovo sfogo del patron Valerio Antonini. “Ringrazio i giocatori che sono andati in Bulgaria a fare questa comparsa, chiaramente indecorosa, che evita però al Club una multa di 600.000 euro che la Bcl ci aveva comunicato in caso di forfait. Grazie alla Fip e alla Lega per averci ridotto in queste condizioni bloccando i tesseramenti, non permettendo il 5+5 ne il tesseramento del coach Latini, e tutta quella serie clamorosa di ingiustizie di cui ringrazio l’ex presidente Garaffa di aver fatto menzione nel suo comunicato di oggi, una vergogna assoluta a cui neanche la Fip Sicilia ha minimamente cercato di porre freno”. E ancora: “Soli e abbandonati, anche da una parte di quelli che dovevano tifare per noi e che ci hanno anzi boicottato in ogni modo, per di più insultandomi in maniera indecorosa. Il tempo della verità arriverà dopo i passi che sono stati compiuti in queste ore ed i danni che ci avete fatto sono incalcolabili”.

