La Vardera rilancia la candidatura: "Controcorrente locomotiva"

La Vardera: “Resto candidato, il campo largo può vincere le elezioni regionali”

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Il leader di Controcorrente rilancia dopo le vittorie ad Agrigento e Bronte
LE DICHIARAZIONI
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PALERMO – Dopo avere espugnato con i suoi candidati a sindaco le roccaforti del centrodestra ad Agrigento e Bronte (Catania) dove sono stati eletti Michele Sodano e Giuseppe Gullotta, l‘ex Iena Ismaele La Vardera, fondatore del movimento Controcorrente e protagonista della tornata di amministrative appena conclusa, pensa sempre più in grande.

“Oggi, a maggior ragione più che mai, rilancio la mia candidatura alla presidenza della Regione siciliana, considerato che ritengo evidente che Controcorrente sia una locomotiva del fronte alternativo a Renato Schifani”, dice conversando con l’ANSA.

“Nelle prossime settimane chiederò ai segretari regionali dei partiti del fronte alternativo di organizzare una riunione proprio ad Agrigento, vorrei che questa città diventasse un modello da seguire per l’intera coalizione”, propone il deputato regionale.

È convinto che il campo largo “può arrivare a vincere le prossime elezioni regionali, perché è questa la nostra vera sfida”. Bisognerà comunque fare i conti con i tanti tasselli di un puzzle ancora da assemblare. Come il coinvolgimento o meno di Sud chiama Nord, il movimento di Cateno De Luca che alle amministrative ha giocato una partita a sé facendo alleanze col centrosinistra e col centrodestra a seconda delle strategie locali e che ha stravinto a Messina, mortificando la corazzata di centrodestra e dimostrando di poter essere determinante. “In questa fase voglio parlare solo di Controcorrente”, glissa La Vardera, che di De Luca è stato il braccio destro prima della separazione.

Sulla mancata vittoria al ballottaggio ad Ispica (Ragusa), l’ex Iena allarga le braccia: “Era una partita complicata, c’erano blocchi di potere importanti e più candidati del centrodestra. Ma abbiamo portato a casa comunque la vittoria di due consiglieri comunali. Ad Agrigento – osserva – invece c’è stato un voto di protesta e di opinione, a Bronte siamo riusciti a battere una storica famiglia che aveva importanti influenze nel territorio ed è stata una vittoria straordinaria”.

Secondo La Vardera i risultati complessivi delle amministrative “sono il segno evidente che il centrodestra al momento vive una vera e propria battaglia di Waterloo, tutto il governo Schifani ne è uscito a pezzi”. 


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