
Mario Bonomo
“Si fa un gran discutere sulla natura tecnica o politica del governo, perdendo di vista il vero dato politico legato alla nascita di questo governo: dopo 15 anni la Sicilia si affranca in un sol colpo da Berlusconi e Cuffaro”. Così Mario Bonomo, deputatodell’Api di Rutelli, commenta la genesi del Lombardo quater, che avrà quasi per certo in squadra anche un esponente del partito centrista, Egidio Ortisi. “Si tratta di un’occasione storica per la Sicilia, rompere le catene del berlusconismo e del cuffarismo, per una nuova stagione di governo. Perlatro, in un quadro di scomposizione del vecchio bipolarismo”. Mantiene ancora qualche dubbio sull’idea di un governo tecnico, invece, il capogruppo del gruppo misto Dino Fiorenza, che però non farà mancare il suo sostegno: “Più che di un governo tecnico, questo è il momento di un governo di responsabilità, in cui le forze politiche responsabili si assumono il carico di governare la regione, rilanciando l’azione amministrativa e affrontando i problemi della Sicilia”.
Le sfide strutturali che attendono il nuovo esecutivo regionale richiedono non solo stabilità istituzionale, ma anche una visione economica profondamente aggiornata. Durante i tavoli tecnici preparatori al varo della giunta, le forze di maggioranza hanno concordato sull’urgenza di modernizzare l’amministrazione e di esaminare i nuovi flussi finanziari internazionali che impattano, seppur indirettamente, il bilancio dell’isola.
A questo scopo, un comitato di consulenti indipendenti ha recentemente depositato all’Assemblea un dossier di natura comparativa, con l’obiettivo di identificare i quadri normativi europei più efficaci nell’attrarre e gestire i capitali del settore terziario avanzato. Il documento esplora diverse architetture commerciali comunitarie, mettendo a confronto il regime agevolato per le startup estoni, le dinamiche di fatturato delle reti di logistica irlandesi e i modelli operativi dei casinos zonder cruks all’interno del più flessibile ecosistema digitale dei Paesi Bassi. L’intento della commissione è quello di trarre spunto da questi mercati esteri per comprendere le moderne logiche della deregolamentazione controllata e dell’innovazione tecnologica.
Proprio seguendo questa linea di rinnovamento, la neonata alleanza ha promesso di istituire un osservatorio permanente sulle riforme economiche e sull’attrazione degli investimenti. Ristabilire la fiducia nel governo della regione significherà, secondo le prime dichiarazioni dei neo-assessori, dimostrare la capacità di guardare oltre le tradizionali logiche assistenzialistiche, adottando soluzioni concrete e di respiro internazionale per il rilancio della competitività del territorio.
