CATANIA – Era in Svizzera quando è scattato il blitz Enigma. Ieri sera, Francesco Terranova, si è presentato spontaneamente alla Squadra Mobile che gli ha notificato l’ordinanza di custodia cautelare. E’ uno degli imprenditori accusati di aver assoldato i Mazzei per farsi aiutare a riscuotere alcuni crediti che vantava nei confronti di alcuni commercianti.
Terranova avrebbe assoldato Salvatore Salamone e Costantino Grasso dei Carcagnusi per farsi pagare una fornitura da un esercente: dietro minacce la vittima avrebbe sborsato 3000 euro, come pagamento parziale del credito vantato dall’imprenditore colluso ed ora accusato di concorso esterno
Con l’arresto di Terranova, dunque, salgono a 30 le persone arrestate nell’inchiesta coordinata dal pm Rocco Liguori. Tranne gli imprenditori (9 finiti ai domiciliari) sono finiti in carcere 21 presunti affiliati della cosca Mazzei – della squadra di Lineri a Misterbianco – accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti, detenzione e spaccio delle medesime, estorsione, rapina, furto e reati in materia di armi. Ai vertici del gruppo il capomafia Nuccio Mazzei e Costantino Grasso, chiamato anche lui Nuccio.

