L'amore di Salvo e Lorena

L’amore di Salvo e Lorena

La storia
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(rp) Ho conosciuto Salvo e Lorena molti anni fa. Io ero un giovane giornalista e credevo di potere cambiare il mondo. Loro, il mondo, l’avevano già cambiato. Insieme rappresentavano un’immagine di perfetta bellezza. Lorena con la sua dolcezza, in cima alle sofferenze di un corpo fuori controllo. Salvo intorno a lei, senza soffocarla, innamorato della sua luce di persona, che risplendeva in un sorriso che poche altre volte mi è capitato di incontrare.

La disabilità è un tabù sociale. La guardi in lontananza con un atteggiamento contraddittorio. Provi pietà, l’anticamera del razzismo perché costeggia il sentimento dell’inferiorità. Provi paura, perché il dolore fisico dell’handicap è un’anticipazione della prostrazione finale che ci attende, è una notizia certa del disastro.

In tanti anni, non ho mai dimenticato il sorriso di Lorena che scrive la lettera qui sopra. E’ cresciuto dentro di me, dissolvendo la marea di pregiudizi involontari che sommerge e rende impossibile il nostro rapporto con la persona disabile. Ora so che tra Salvo e Lorena esiste un legame di piena e reciproca parità nella condivisione. Possiamo chiamarlo amore.

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