AGRIGENTO – Ventidue tunisini, fra cui 11 donne e 3 minori, sono sbarcati stanotte a Lampedusa. Il barchino sul quale viaggiavano è stato intercettato da una motovedetta della Guardia di Finanza, a circa 2 miglia dalla costa. Il gruppo è stato portato, dopo lo sbarco, all’hotspot di contrada Imbriacola dove, al momento, ci sono 75 ospiti.
Intanto, la donna eritrea che è morta dopo che la “carretta del mare”, nella notte fra giovedì e venerdì, si è capovolta e tutti i migranti a bordo sono finiti in mare, verrà tumulata a Favara, in provincia di Agrigento. Il sindaco Antonio Palumbo ha raccolto l’appello – l’ennesimo in occasione di migranti deceduti nelle acque antistanti a Lampedusa – del prefetto di Agrigento Maria Rita Cocciufa. La donna viaggiava, verso la Sicilia, insieme con il figlio di 14 anni che è stato recuperato – così come altri 23 connazionali e altre persone di diversa nazionalità – dalle motovedette della Capitaneria di porto e della Guardia di finanza.

