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Siamo a posto il nostro futuro è Dua Lipa e La vardera .
La Sicilia potrà diventare tutto se avrà una amministrazione vera e competente e una classe dirigente qualificata e scelta dal merito e non dl censo
Caro Lavardera , ogni tanto viene fuori ancora la iena al servizio , se non ricordo male , di neri parenti. L’idea è bella ma. Non deve servire ad attirare i matrimoni ma per ben altro , quando parli di visione… “ Tu scegli la Sicilia al resto…. Ma solo se tu imprenditore scegli e porti la tua azienda la tua ” fabbrichetta “ giù da noi. Perché Lavardera la vera visione per questa terra , unica, è IL LAVORO! senza quello rimarremo quelli chee e siamo. Poi ben vengano matrimoni e alte frivolezze , quelle creano immagine , biglietto da visita che non guasta mai, ma il vero toccasana è attrarre gli industriali a venire in Sicilia con la loro “fabbrichetta” sulle spalle . Forza Lavardera , io ti ho scritto un paio di volte ma ho capito che se non c’è la giusta visibilità dei social , tu non ti butti abbastanza. Se vuoi contattatami pure ( non ho social ) ma ho idee . Buon proseguimento. Sai chi sono. Francesco
Purtroppo non si riesce a trovare un motivo ed ancor meno “ futile” , per inquadrare un simile omicidio a sangue freddo … di un ragazzo d’oro !!! Non basta un ergastolo, speriamo in una giusta condanna … una condanna esemplare…
Si aspetta lavoro della regione sul territorio..


Una fiumana infinita. Eppure la Fornero, con riferimento ‘al pianto di gioia degli Azzurri’ precisa che: “Le lacrime che dovrebbero smuoverci sono quelle dei migranti”. E lei in fatto di lacrime è certamente un’esperta.
Elsa Maria Fornero ‘è un’economista, accademica e ha ricoperto la carica di ministro del lavoro e delle politiche sociali, con delega alle pari opportunità, dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013 nel governo Monti’. Ma soprattutto è titolare della riforma delle pensioni che porta il suo nome e con la quale ha scaricato sui lavoratori italiani il peso di quel disastro economico che nei lustri precedenti la politica aveva causato. E l’ha fatto versando lacrime di coccodrillo. Del resto, è stato per questo e soltanto per questo che Monti l’ha voluta con sé al governo. C’era l’imperativo categorico d’impoverire i lavoratori italiani, e con i lavoratori italiani il ceto medio, ed Elsa Maria Fornero, dietro lo scudo del decreto “Salva-Italia”, redige la sua riforma del sistema pensionistico pubblico italiano in appena 20 giorni. Dando vita a un rapporto ancora tutto da spiegare tra le lacrime e il boia.