PALERMO – “È profondamente scorretto affermare che i cittadini dello Zen 2 non paghino l’acqua; la realtà è che non possono pagare, poiché Amap non ha mai proceduto a una regolarizzazione degli allacci. Senza contatori, senza contratti e senza una presa in carico formale della rete, ai residenti viene di fatto negata la possibilità di essere utenti regolari di un servizio essenziale. Riteniamo inaccettabile che si parli di un danno economico senza ricordare che tale situazione è il risultato di anni di inerzia amministrativa e di rimpalli di responsabilità tra Amap e Iacp”.
L’incontro
Lo dicono le associazioni Laboratorio Zen Insieme, Handala, Lievito Onlus in merito a quanto dichiarato ieri dall’amministratore unico di Amap nell’incontro che si è svolto nella chiesa San Filippo Neri, allo Zen di Palermo. “Se davvero la situazione è “nota” da tempo, come affermato da Amap, allora è ancora più grave che non sia mai stato avviato un percorso concreto di regolarizzazione”, aggiungono le associazioni, che parlano delle “enormi difficoltà incontrate da chi ha tentato di regolarizzare la propria posizione”.
“Emblematico è il caso delle associazioni del territorio, costrette a confrontarsi con iter burocratici protrattisi per anni. Chiediamo all’Amap e alle amministrazioni comunale e regionale di assumersi finalmente la piena responsabilità politica e amministrativa della situazione, evitando di attribuire colpe a cittadini”.

