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In tutto questo la Varchi interviene con il piglio di una possibile candidata a Sindaco di Palermo. Sia mai!!!!!!!!!!!!!
I blitz a palemo devono continuare.
Il danno alla Sicilia se lo fanno i siciliani da ottanta anni, lo sanno bene gli inglesi che dalla Sicilia sono scappati cinquanta anni fa
La prox sfida regionali con volti nuovi.
Un articolo così bello dovrebbe far riflettere la stampa britannica, o parte di essa. Invidiabili le bellezze della Sicilia.


Cosa c’entra Confindustria Sicilia con il mondo economico locale…………. piccolissime imprese, artigiani e ditte individuali. Questo è il tessuto economico locale. C’ancora qualche eccellenza nel manifatturiero che, però, non fa primavera. Il presidente cinese è venuto a cercare ed a prometterne turisti. L’Italia è già un boccaporto noto per gli operatori economici cinesi che conosco un solo modo per intendersi con i loro interlocutori: gli ”sghei” con i quali concludono gli affari e che ad oggi ci fanno assistere alla desertificazione delle attività prossime alla loro presenza. Basterebbe informarsi con i poli tessili del nord Italia……. una telefonata anche da fisso
Intanto arriveranno presto 1200 turisti cinesi a settimana a Palermo tutto l’anno e questi non stanno mezza giornata come i croceristi che non spendono niente, perchè staranno almeno tre giorni e i cinesi investiranno anche sui villaggi turistici.Questi sono fatti non le solite stucchevoli chiacchere.Magari un pò più di progetti e ottimismo e meno fatalismo verghiano ci farebbe molto bene a noi siciliani
Confindustria in Sicilia: 1700 aziende, oltre 100.000 dipendenti, più di 1 miliardo di fatturato, purtroppo lei ha dati diversi dalla realtà ed offende tutti gli imprenditori e con essi i lavoratori rappresentati da Confindustria.
Di solito non replico, ma Lei apre il telo e mi attribuisce qualcosa che è contraria ad oggi mia intenzione: l’offesa ai lavoratori, che, per onore di verità, sono rappresentati dalle organizzazioni sindacali e non certo dalla controparte associazione imprenditoriale, e delle aziende delle quali ho grande rispetto (comprese quelle pubbliche FS, RFI, ENEL, TIM, AST, AMAT, AMAP, ANAS….) e quelle in perenne sosta per riorganizza-ristruttura-zione (ITALTEL, ANSALDO, ITAL CEMENTI…….)……. e la fermo qui!
Nessun pessimismo nobile Normanno. Solo che l’arrivo dei turisti interesserà e coinvolgerà piccole e piccolissime aziende che sono ogni giorno, tra sacrifici e difficoltà in perenne accoglienza dei turisti che dal mondo intero arrivano. Quelle stesse piccole imprese che non sono destinatari di alcun pensiero di attenzione da parte dell’alta rappresentanza della confindustria…… E che vanno oltre che incoraggiati, sostenuti con politiche di micro economia.
La ringrazio per il nobile,ma a parte la disputa sull’efficacia della rappresentanza della confidustria siciliana,non le sembra che in questo momento la domanda centrale non sia questa ma sia se questa città,in tutte le sue componenti è capace finalmente di proporre un progetto di sviluppo che riguardi principalmente turismo,agroalimentare,logistica infrastrutturale dei porti di Palermo e Termini Imerese e che si confronti tramite il governo con il colosso cinese?un piano,delle idee che possano essere di reciproco vantaggio per noi e loro naturalmente, ma che faccia della via della seta un’occasione storica di sviluppo della nostra terra per molti motivi sottosviluppata economicamente?