Licata, il "capo del fortino della droga" va in comunità

Il “capo del fortino della droga” va in comunità per disintossicarsi

Condannato in primo grado a 20 anni

Condannato a 20 anni in primo grado per traffico di droga, Michele Cavaleri va agli arresti domiciliari in una comunità terapeutica. A due anni dall’arresto nel blitz “Hybris”, che smantellò il cartello della droga con base nel “Bronx” di Licata, il principale imputato ottiene una misura cautelare meno afflittiva. Trascorrerà alcuni mesi in una struttura per disintossicarsi dagli oppiacei. Per maggiore sicurezza gli sarà applicato il braccialetto elettronico.

All’interno dell’abitazione di Michele Cavaleri i poliziotti della squadra mobile di Agrigento, nell’agosto 2021, registrarono una conversazione chiave. Stava per arrivare qualcosa di “potente”. Cocaina di altissima qualità. Due anni dopo, nel febbraio 2023, scattò il blitz. L’anno scorso le condanne.

Il quartiere di Licata era militarizzato. Le vedette controllavano l’arrivo delle forze dell’ordine. Avevano installato un circuito di telecamere. Le ordinazioni avvenivano sfruttando anche i social network.

Nel corso dell’inchiesta i poliziotti della squadra mobile scoprirono che c’erano forti tensioni con alcuni trafficanti di Caltanissetta e Catania tanto che gli uomini giravano armati. Poi, però, fu trovato un accordo in nome degli affari. Nel blitz furono coinvolte 25 persone.


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