L'inchiesta sulla Banca di Paceco:| Mineo: "Io totalmente estraneo"

L’inchiesta sulla Banca di Paceco:| Mineo: “Io totalmente estraneo”

Il Palazzo di giustizia di Palermo

Riceviamo e pubblichiamo.

Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:

“Il sottoscritto Francesco Mineo, nato a Trapani l’1/12/1950 ed ivi residente nella via Palermo 86, in riferimento all’articolo “La Banca di boss e massoni. Operazioni sospette a Paceco” diffida a pubblicare quanto segue:
Lo scrivente non è mai stato socio della BCC Sen. Pietro Grammatico di Paceco. Lo scrivente non è mai stato attinto da alcuna condanna penale e nell’unico procedimento penale avuto nel quale è stato imputato per il rato di cui all’articolo 12 quinques L/356/92 e articolo 7 D.L.. 152/91 è stato assolto dal Tribunale di Trapani con sentenza irrevocabile del 29/05/2012 in conseguenza della quale ha richiesto e ottenuto dallo Stato italiano il risarcimento dei danni patiti, sulla base di statuizione emessa in data 25/05/2015 dal Tribunale di Palermo. In dipendenza dei suddetti fatti ogni riferimento a supposte condotte dello scrivente astrattamente e/o concretamente agevolative di organizzazioni criminali è da ritenersi affermazione gratuitamente calunniosa che verrà, come tale, perseguita in tutte le competenti sedi giudiziarie”.

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