CATANIA. La scorsa notte attorno alle 2 al Mercato Agro-alimentare di Sicilia (MAAS) in contrada Jungetto è scoppiato un litigio per l’accesso all’ingresso del centro. La lite è avvenuta tra due fratelli ed il guardiano. La guardia giurata, il 24enne Graziano Francesco Longo Minnolo, avrebbe esploso un colpo di arma da fuoco all’indirizzo di uno dei due fratelli, ferendolo gravemente. Giuseppe Antonio Giuffrida, si tratta di un 22enne, è stato centrato all’addome. Il giovane, immediatamente trasportato alll’ospedale Vittorio Emanuele i è stato sottoposto ad un disperato intervento chirurgico terminato intorno alle 14. Le sue condizioni, però, rimangono disperate tanto che si sta valutando di trasferirlo dal reparto di terapia intensiva del nosocomio di via Plebiscito al Cannizzaro.
IL FERMO DEL 24ENNE. Graziano Francesco Longo Minnolo è stato fermata per tentato omicidio. Sul posto, si sono precipitati i carabinieri che hanno raccolto testimonianze ed effettuato i rilievi del caso. I militari, in queste ore, stanno ricostruendo per filo e per segno la dinamica dell’accaduto.
I FATTI. Il litigio sarebbe scaturito perchè la vittima sarebbe entrata al mercato agro-alimentare senza che il fratello fosse in possesso del pass. Anche se un’altra versione parlerebbe del fatto che uno dei due si sarebbe rifiutato di pagare l’ingresso che ammonterebbe a due euro. Da lì sarebbe scattata una rissa che altri due vigilantes avrebbero provato a sedare dividendo i protagonisti della rissa ma senza successo. A quel punto Graziano Longo Minnolo avrebbe esploso prima un colpo in aria e poi, pare, un secondo che avrebbe colpito Giuseppe Giuffrida. Le due ricostruzioni stridono con quella del Somac, organizzazione sindacale degli operatori del Maas che a LiveSiciliaCatania raccontano: “Non è vero che erano senza badge. I tesserini erano solamente scaduti ma erano stati rinnovati fino al 5 ottobre dal momento che il software per l’emissione dei pass doveva essere aggiornato per l’aumento dell’Iva. Per questo l’accesso era stato utilizzato in proroga”. Le telecamere a circuito chiuso piazzate proprio all’ingresso del Maas avrebbero registrato l’accaduto ed i filmati sarebbero già in possesso dei carabinieri. Dalle immagini sarà possibile capire come si svolti veramente i fatti.
IL COMMENTO DEL PRESIDENTE ZAPPIA – “Il fatto avvenuto la scorsa notte è grave e lascia un grande malessere in me e in tutto il consiglio di amministrazione del Maas”. E’ il commento di Emanuele Zappia, presidente del consiglio di amministrazione del Maas. “Da tempo abbiamo percepito che ci fosse una grande tensione – ha spiegato Zappia – e per questo motivo più volte abbiamo sollecitato gli organi competenti come per esempio la prefettura di darci il giusto supposto. In una struttura come il Maas deve esserci un presidio di legalità e non basta certo la vigilanza interna”. Zappia ha reso noto di avere chiesto più volte un incontro con il prefetto di Catania per istituire un protocollo di legalità per migliorare la sorveglianza all’interno della grande area del Maas. Giuseppe Guagliardi, membro del consiglio di amministrazione del mercato, dopo i fatti avvenuti oggi, riscontra un malessere tra i dipendenti del Maas a causa della “precaria situazione che riguarda la sicurezza”.


