Little Brown, mafia e riciclaggio| Non regge il concorso esterno

Little Brown, mafia e riciclaggio| Non regge il concorso esterno

Dopo la condanna a 6 anni, assolto in via definitiva Salvatore Benedetto.

la sentenza
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CATANIA. Assolto perché il fatto non costituisce reato. Si è concluso così il processo per Salvatore Benedetto accusato di concorso esterno in associazione mafiosa nell’ambito dell’inchiesta denominata Little Brown, condotta nel 2008 dalle Fiamme Gialle di Catania e coordinata dalla Dda. La Corte di Assise d’Appello di Catania, presieduta da Rosario Cuteri, così si è pronunciata ponendo fine al lungo iter giudiziario. Nel 2015 un’altra sezione della Corte di Assise d’Appello di Catania, presieduta da Michelino Ciarcià, aveva assolto dalla stessa accusa ben 12 imputati. Aveva però confermato le condanne inflitte ad Attilio Amante, 10 anni, a Rosario Argiri Carrubba, 8 anni, ed a Salvatore Benedetto, 6 anni. Per i primi due la condanna è diventata definitiva dopo la pronuncia sull’inammissibilità del ricorso presentato in Cassazione. Per Benedetto i giudici della Suprema Corte avevano annullato invece con rinvio ad un’altra sezione della Corte di Assise d’Appello di Catania.

E non nasconde la propria soddisfazione il difensore di fiducia Ernesto Pino. “La sentenza di oggi ha posto fine ad un calvario durato 9 anni – dichiara il penalista – riconoscendo l’assoluta estraneità del mio assistito ai fatti contestati e restituendo allo stesso la serenità e la dignità – conclude Pino – che gli erano stati sottratti”.

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