PALERMO – La sua prima giornata palermitana è iniziata di buon mattino, intorno alle ore 9 quando ha raggiunto lo stadio “Renzo Barbera” per un incontro con Maurizio Zamparini e Gian Piero Gasperini. Pietro Lo Monaco ha subito acceso i motori da neo dirigente del Palermo. L’ex ad del Catania ha raggiunto Palermo da Saponara, nel Messinese. Lo Monaco assieme a Zamparini e Gasperini ha subito espresso il suo pensiero sul momentaccio rosanero, non nascondendo la sua preoccupazione per l’aspetto mentale della squadra che non riesce più a rialzarsi.
Poi un pranzo veloce in un ristorante nei pressi del “Barbera” e subito in sala stampa per le sue prime dichiarazioni da dirigente rosanero: “Non nego che in tanta gente ci possa essere un effetto particolare nel vedere un ex Catania a gestire il Palermo – afferma -. Non penso comunque ci siano grandi problemi. Io non ho problemi in questo senso, da sempre pur essendo nato in provincia di Napoli mi sento un siciliano, amo questa terra. Penso di essere un professionista, con la fortuna di fare calcio nella mia terra. Il calcio deve fare crescere la gente del posto e la città, deve produrre ricchezza perché manovra ricchezza”.
Ma adesso si parla anche del futuro di Giorgio Perinetti; stando alle prime indiscrezioni sembra che l’ex Siena sia orientato a lasciare il club rosanero, ma nel calcio e specialmente al Palermo tutto è possibile: “Vedremo nei prossimi giorni – ha detto Lo Monaco -. Perinetti ha fatto grandi cose nel calcio, vedremo nei prossimi giorni cosa succederà. Se dovesse partire? Non credo che qualcuno possa sostituirlo, gestiremo l’azienda a 360 gradi”.
Il nuovo ad rosanero parla tanto, dallo sguardo sembra soddisfatto, non incrocia mai gli occhi di Maurizio Zamparini ma ne traccia un profilo positivo: ”Io lavoro per l’azienda, Zamparini è il patron economico, ma ha dato tanto anche sotto il punto di vista del cuore per far sì che il Palermo arrivasse ad alti risultati. Ho sempre invidiato la possibilità del Palermo di gestire budget elevati. Dico che nella vita c’è il valore della persona, e Zamparini è una grande persona”.
Poi si parla di mercato e della sua breve esperienza al Genoa: “Non ci tireremo indietro se nella prossima finestra di mercato ci sarà da investire – dichiara Lo Monaco -. Io al Genoa volevo costruire una squadra, la società voleva invece vendere. Zamparini vuole il bene del Palermo, se pensa allo stadio, al centro sportivo, significa che pensa alla squadra”. Lo Monaco ha già constatato di persona qual è l’umore della gente rosanero, lui prova a lanciare un messaggio: “Negli ultimi 10 anni ci sono state tante soddisfazioni, ma non possono sempre essere momenti felici, e sono sicuro che i tifosi capiranno il momento e riempiranno lo stadio. A vedere Palermo-Cagliari mi si è stretto il cuore, mi auguro di vedere i tifosi allo stadio già a partire dalla sfida di domenica”.
Lo Monaco, che ha acquisito il 10 per cento della società, potrebbe portare in futuro anche altri investitori. Si parla quindi di progetti, di stadio e di centro sportivo: “Prima dobbiamo vincere la battaglia di mantenere in alto il Palermo nel tempo. Sicuramente poi il dovere ti porta a lavorare anche in termini di centro sportivo, vedi ciò che è successo a Torre del Grifo, costruito con i proventi attivi della gestione. Quello è il massimo”. Infine ancora sul mercato, svincolati e Dybala: “Paulo è un calciatore di ottima prospettiva, gli svincolati sono una mossa per disperati e noi non lo saremo mai. Se dovessero presentarsi delle occasioni non ci tireremo indietro”.

