AGRIGENTO- I giudici della Corte d’Assise di Agrigento, presieduta da Giuseppe Melisenda Giambertoni, hanno condannato all’ergastolo Angelo Carità, 61 anni, imprenditore agricolo di Licata (Ag) accusato di avere ucciso, il 7 maggio del 2013, Giovanni Brunetto, 56 anni, trovato sotterrato il 28 ottobre del 2013 in un appezzamento di terreno di Canicattì (Ag). All’origine dell’omicidio ci sarebbe un contrasto di natura economica: pare che Brunetto avesse prestato all’imputato, nel corso degli anni, diverse decine di migliaia di euro per un presunto investimento ereditario. Sarebbe stata, invece, una truffa e quando Brunetto se ne accorse ed iniziò a pretendere la restituzione dei soldi sarebbe stato ucciso e sotterrato. Il fascicolo di inchiesta per omicidio aggravato è stato coordinato dal procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e dal sostituto Salvatore Vella. La Corte ha accolto interamente le richieste del Pm Vella. (ANSA).
Soldi e sangue. Una storia finita in tragedia.
Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

