Palermo, le morti di Luca e Rosario: "Cari genitori rivivo la tragedia"

La morte di Luca e Rosario: “Cari genitori, rivivo la mia tragedia”

Luca e Rosario
Rosario Romeo e Luca Sidoti
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Dieci anni dopo stesso luogo, stesso orario, stessa tragedia
DUE VITE SPEZZATE
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PALERMO – Stesso luogo, stesso orario, stessa tragedia. Il dolore unisce due famiglie. Maurizio Sidoti di getto scrive un messaggio dopo l’incidente mortale di Rosario Romeo: “Un pensiero per il giovane che ieri se n’è andato in cielo. Sono il papà di Luca Sidoti. Sono passati 10 anni da quel 31 luglio 2016. La Favorita, avevo già detto allora che è una strada pericolosa, non è mai stata messa in sicurezza. Troppe vite spezzate su questa strada. All’epoca non c’erano telecamere per capire cosa sia successo. A noi genitori ci rimane il dolore che al solo pensarci ti lacera il cuore”.

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Luca Sidoti aveva 18 anni. Era alla guida di uno scooter e stava percorrendo viale Ercole, quando perse il controllo finendo contro un palo.

“Volevo dire ai genitori di questo ragazzo che lui è vivo, lo è in un altro modo che noi non comprendiamo. So che la rabbia e il dolore non passeranno mai – scrive il papà di Luca – do solo un suggerimento ai genitori. La rabbia dovreste metterla da parte perché dove si trovano adesso i nostri figli non è contemplata. Se un giorno volete sognarli non fate come me mettete da parte la rabbia e allora li sognerete. Io non l’hon mai sognato”.


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