PALERMO – Controlli a tutto spiano i città e provincia per contrastare i furti di energia elettrica, sempre più diffusi. I carabinieri hanno negli ultimi mesi trovati impianti rudimentali e allacciati alla rete pubblica, o contatori manomessi in appartamenti, attività commeciali, ma anche in capannoni industriali: basti pensare che dall’inizio dell’anno sono 150 le persone arrestate e 139 quelle denunciate.
Tra queste ci sono casalinghe, impiegati, disoccupati, pensionati, commercianti, venditori ambulanti, ristoratori, panettieri, macellai, titolari di bar, di paninerie, giostrai, fruttivendoli, gestori di associazioni sportive, pregiudicati e persone sottoposte agli arresti domiciliari ed immigrati.
Numeri destinati ad aumentare se si pensa che anche interi palazzi, ultimamente, sono stati trovati allacciati all’impianto di illuminazione pubblica, come uno stabile individuato nella zona della “Marinella”. Nel condominio, che si trova in via Carlo Lorenzini Collodi, sono state denunciate venti persone in tutto. I carabinieri hanno effettuato accurati controlli insieme ai tecnici dell’Enel ed accertato che grazie al sistema escogitato, avevano abbattuto i costi in bolletta del cento per cento.

