PALERMO – Una folla commossa per salutare per l’ultima volta Anthony Cascino, il ragazzo di 17 anni che ha perso la vita a Terrasini, dopo essere stato travolto da un’onda. Centinaia di persone hanno partecipato al funerale celebrato nei locali della Sala del Regno dei testimoni di Geova, a Portella di Mare.
All’ingresso è stato appeso uno striscione: “Anthony resterai sempre nei nostri cuori”. A dedicarlo al giovane pescatore, i compagni della terza M dell’Istituto Industriale Alessandro Volta di Palermo, in lacrime ormai da tre giorni. Hanno scritto una lettera per manifestare il proprio dolore alla famiglia del diciassettenne, dalla quale emerge la loro incredulità: “Il nostro pensiero è rivolto ai familiari del nostro caro compagno, che mai potranno rassegnarsi ad una morte così prematura. Abbiamo una sola domanda: come è possibile morire a soli 17 anni?”.
Una realtà difficile da accettare, anche per il padre e la madre del ragazzo, seduti in prima fila insieme alle altre due figlie. Poi, il racconto di quel giorno, quando Anthony si era recato nei pressi dell’Hotel Perla del Golfo insieme all’amico Giuseppe. Si erano svegliati all’alba per trascorrere le prime ore della giornata al mare, su un tratto di costa che conoscevano bene. “A quanto pare – racconta un parente – Anthony doveva entrare a seconda ora quel giorno, quindi era andato presto a Terrasini, amava pescare, era una passione che lo accompagnava da anni. Il destino ha voluto che non tornasse indietro”.
Lacrime e rabbia si alternano tra i presenti. Ci sono decine di amici, appassionati di pesca proprio come il 17enne: “Una tragedia che ci ha stravolto, siamo ancora tutti sotto choc. Non è possibile accettare una morte del genere, non è concepibile morire per la propria passione. Anthony è stato tradito dal mare che tanto amava”.

