PALERMO – Mette le cose in chiaro il direttore sportivo del Palermo Fabio Lupo sul mercato dei rosanero, fortemente di matrice polacca visto il triplo acquisto Murawski, Dawidowicz e Szyminski. “Leggendo i commenti dopo l’acquisto di Dawidowicz ho visto che tutti si sono posti la domanda di questi arrivi dalla Polonia – esordisce il ds in conferenza stampa – È una casualità derivante dalla conoscenza mia del calcio polacco ed europeo in generale. Avevamo già delle notizie su questi giocatori. Dawidowicz ha giocato nella Zweite Liga, un campionato che io conosco molto bene. Quando avete dei dubbi sulla genesi di certi acquisti non state a fare contorsioni cerebrali, ispezioni o processi senza fondamento. Sono un interlocutore disponibili, quando avete dubbi su una operazione io sono a disposizione”.
Lupo prova a mettere le cose in chiaro, allontanando quella che lui definisce la cultura del sospetto: “Bisogna uscire dalla cultura del sospetto, qui si cerca di fare calcio nella maniera più lineare possibile, non significa però che non facciamo errori. Ci sono, ci sono stati e ci saranno ancora. Il percorso attraverso il quale ci siamo inseriti io e mister Tedino fa capo ad una linea decisa dal presidente Zamparini, un po’ come in tutte le aziende. Ho letto di personaggi e di manovratori, non c’è nulla di tutto questo. Ho messo la faccia in tutte le operazioni, quando non lo farò più fatevi due domande”.
Presentazione di Dawidowicz, il direttore sportivo presenta proprio il centrale polacco proveniente dal Benfica: “Abbiamo trovato caratteristiche specifiche, dopo l’infortunio di Ingegneri cercavamo giocatori specifici ma allo stesso tempo duttili. Lo abbiamo trovato in Szyminski, con Dawidowicz abbiamo trovato un giocatore fisico e presente, che possa dare un’alternativa nel ruolo di difensore centrale. È molto duttile, ci ha convinto per questo, ha giocato come difensore sia destro che centrale, ma anche come centrocampista. La duttilità l’abbiamo cercata in tutti i giocatori”.
Chiosa finale di Lupo su quello che accadrà nell’ultimo mese di mercato, con Nestorovski e Rispoli al centro dell’attenzione: “Non ci saranno grandi stravolgimenti, aggiustamenti sì perché i quindici giorni che andranno da Ferragosto in poi potrebbero creare situazioni tali da poter acquistare qualcuno. Tutto ciò, però, in equilibrio con eventuali uscite. La data limite per cedere Nestorovski e Rispoli per me è già scaduta, penso che non ci saranno evoluzioni in tal senso. Però non possiamo dire cosa accadrà, cercheremo di non farci trovare spiazzati l’ultimo giorno. Le evoluzioni del mercato non si sanno, penso che se avessero detto al ds del Barcellona che Neymar sarebbe andato via non ci avrebbe creduto”.

