Mafia, il pentito Carmelo D'Amico: | "Il papello scritto da Provenzano"

Mafia, il pentito Carmelo D’Amico: | “Il papello scritto da Provenzano”

"Nino Rotolo, mentre eravamo detenuti assieme, mi disse che fu Provenzano a scrivere nel papello le richieste di revoca del regime carcerario del 41 bis e l'alleggerimento delle norme sul sequestro dei beni".

il processo sulla trattativa
di
1 min di lettura

PALERMO – Fu Bernardo Provenzano a scrivere di suo pugno due delle richieste contenute nel papello con le indicazioni della mafia allo Stato per fare finire il periodo delle stragi tra il 1992 e il 1993. Lo ha detto il pentito messinese Carmelo D’Amico, teste al processo sulla trattativa Stato-mafia. “Nino Rotolo, mentre eravamo detenuti assieme, mi disse che fu Provenzano – ha spiegato D’Amico – a scrivere nel papello le richieste di revoca del regime carcerario del 41 bis e l’alleggerimento delle norme sul sequestro dei beni. Lo scrisse mentre glielo dettava Riina”. Il pentito messinese con il capomafia palermitano Rotolo ha condiviso la detenzione nel carcere milanese di Opera. Dopo queste dichiarazioni di D’Amico, l’avvocato Luca Cianferoni, legale di Totò Riina, tra gli imputati del processo, ha chiesto di fare una perizia grafologica sul papello per riscontrare se possa essere stato scritto, anche in parte, da Provenzano. La corte ha rigettato la richiesta in quanto questo argomento non è stato ancora affrontato nel processo.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI