Pinilla ed Hernandez non convocati per la partita di domani allo “Juventus Stadium”. Palermo quindi con l’attacco decimato domani contro la formazione di Antonio Conte, ancora imbattuta in campionato. Devis Mangia però non ha assolutamente problemi: in sala stampa si mostra sereno, fiducioso e come sempre brioso.
“Mal di trasferta? Noi abbiamo tirato una linea, quindi questa deve rappresentare la prima trasferta del nostro campionato. Indubbiamente sarà una partita difficile, come la grande maggioranza di quelle del nostro campionato. Noi andiamo comunque a giocarcela come abbiamo sempre fatto – dice Mangia in conferenza – assenze? Non giochiamo mica in nove. Mi dispiace quando devo fare a meno dei miei giocatori, soprattutto per loro, ma ho una rosa tale che non mi pongo mai il problema di chi c’è e chi no. Noi andiamo a giocarcela con fiducia nei nostri mezzi”. Con il solo Miccoli iscritto sull’elenco “attaccanti”, sarà possibile rivedere un Palermo stile Roma di Spalletti o Barcellona: “Viste le scelte fatte nelle convocazioni, è plausibile poter rivedere uno schieramento simile a quello visto contro il Bologna. Noi abbiamo giocatori offensivi e credo sia nelle nostre qualità sfruttare le caratteristiche di chi andrà in campo”. Persiste la “trasfertite”, Mangia però non vuol sentir parlare sempre di problemi fuori casa: “Dal punto di vista tattico non abbiamo lavorato su nulla di nuovo. Noi siamo sereni, questo aspetto dei problemi in trasferta è stato determinato da diversi fattori. Adesso però abbiamo tirato una riga e questo non è un discorso sul quale mi soffermo. Non mi piace togliere serenità alla squadra, noi lavoriamo volendo sempre migliorare. C’è un dato che incide sul quale stiamo lavorando, ma lo tengo per me”.
E’ un Palermo che secondo i dati della Lega Calcio tira poco in porta, ha una scarsa supremazia territoriale e così via, Mangia però vuole parlare di classifica: “Ho parlato di classifica nel dopo partita contro il Bologna solo perché in quel momento era importante mettere in risalto quanto fatto dai ragazzi. Esistono dei dati accessori attorno a questa classifica che devono farla apparire ancora più bella. Io comunque non la guardo, dobbiamo lavorare partita dopo partita. Essere insieme all’Udinese la squadra più giovane del campionato è un dato importante, e i risultati positivi raggiunti testimonianza dell’ottimo lavoro fatto dalla società”.
Immancabile la domanda sul presidente Zamparini: “Con il presidente ho un rapporto positivo e soprattutto costruttivo. Io e lui parliamo spesso, esprimo spesso le mie idee e poi faccio ciò che ritengo più giusto in funzione del bene della squadra. Il presidente è la persona che mi ha permesso di allenare in serie A e questo aspetto rimarrà sempre, il destino poi lo determinano sempre svariati aspetti. Il rapporto creato con il presidente e i ragazzi è una cosa veramente bella”.

