PALERMO – L’approvazione della manovra da 221 milioni innesca un caso nel centrodestra. A sollevare il polverone sono Carmelo Pace, capogruppo Dc, e il collega di partito Ignazio Abbate, presidente della commissione Affari istituzionali.
I due esponenti Dc non sono soddisfatti del testo venuto fuori dalla Giunta e attaccano anche sulla nomina di Sabrina Cillia alla guida del Cefpas di Caltanissetta. Una presa di posizione che si spinge fino a chiedere la riunione del tavolo del centrodestra.
“La manovra di assestamento riconosce solo dieci milioni per l’area della disabilità e del lavoro, dimenticando di riconoscere quelle spese obbligatorie con le quali le persone con disabilità convivono quotidianamente – dicono -. Si tratta di impegni che spettano al governo regionale e non possono essere delegati, per mancanza di iniziativa e indirizzo politico, al Parlamento”.
Pace e Abbate poi alzano i toni: “Ci saremmo aspettati, in base agli impegni presi in Parlamento dal governo, che sia le spese obbligatorie per la disabilità che la grave crisi in cui versa il comparto agricolo, nello specifico del settore della granicoltura, trovassero risposte concrete, e invece il governo non stanzia neanche un centesimo”.
L’accusa è chiara: “Si sta scegliendo, in modo del tutto incomprensibile, di favorire alcuni capitoli sponsorizzati da qualche assessore a scapito delle reali esigenze dei comparti e dei territori disattendendo gli impegni presi con la coalizione di centrodestra”.
Dietro c’è l’eterna lotta tra i democristiani e il Movimento per l’autonomia di Raffaele Lombardo, chiamato in causa anche per la nomina di Cillia al Cefpas. “Sorpresa e incredulità”, vengono espresse dai due esponenti Dc rispetto alla decisione del governo.
“Tale scelta, che nasce da un’iniziativa autonoma del governo, è da stigmatizzare – evidenziano PAce e Abbate – non solo nel merito, giacché viene designata, dopo la tempesta che ha letteralmente travolto l’ente, una professionista a cui sono state recentemente addebitate contestazioni che hanno condotto alle sue dimissioni, ma soprattutto nel metodo”.
Non solo insoddisfazione per i contenuti della manovra, quindi. Il nodo sta in quello che i due deputati Dc definiscono “un chiaro ricatto politico” da parte del Mpa, che “nonostante voti più con l’opposizione che con la maggioranza, passa all’incasso con disinvoltura sulla testa della coalizione”.
Leggi anche
Da qui la richeista “indifferibile” della convocazione “urgente” del tavolo del centrodestra. Pace e Abbate ritengono che serva “un chiarimento immediato in merito alle questioni sollevate che stanno portando Esecutivo e maggioranza – concludono – verso una direzione di non ritorno”.
La replica del Mpa
Secca la replica del Movimento per l’autonomia: “Comprendiamo la rabbiosa reazione dei due reduci della Dc Abbate e Pace per la nomina della dottoressa Sabrina Cillia a direttore Generale del Cefpas. Trattasi infatti di una dirigente distintasi per competenza e trasparenza. Circa le presunte contestazioni, di cui si legge, sarà opportuno trattarle nelle sedi competenti. Laddove ciascuno renderà conto dei propri atti più o meno legittimi”.




