Botta e risposta Cgil Sicilia-Forza Italia sulla manovra regionale

Mannino attacca sulla manovra: “Solite mance”. FI: fai politica, non sindacato

Mannino e Pellegrino
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Dagnino: "Ancora un provvedimento di carattere espansivo"

PALERMO – Botta e risposta tra La Cgil siciliana e Forza Italia sulla manovrina approvata giovedì 6 agosto dal governo Schifani. Il sindacato boccia il testo venuto fuori dalla Giunta e critica soprattutto il metodo adottato dal governo, che intende lasciare spazio alle proposte parlamentari che arriveranno alla ripresa dei lavori dell’Ars, quando il ddl approderà a Palazzo dei Normanni.

Mannino: “Mercato delle mance elettorali”

Siamo al solito mercato delle mance elettorali – attacca il segretario della Cgil Sicilia Alfio Mannino -. Lasciare tra i 150 e i 200 milioni di euro alla trattativa parlamentare per finanziare micro-interventi localistici significa infatti trasformare il bilancio regionale in uno strumento di consenso anziché di sviluppo. Questo mentre si continua a non dare risposte alle vere emergenze della Sicilia: un metodo inaccettabile”.

Alfio Mannino
Il segretario della Cgil Sicilia Alfio Mannino

Pellegrino: “Il segretario fa politica invece che sindacato”

A Mannino risponde il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Stefano Pellegrino: “Il segretario della Cgil appare ormai sempre più integrato nell’opposizione politica, più che rappresentare una forza sindacale, e sempre più evidentemente lanciato in campagna elettorale – replica -. Peccato che, nel farlo, dimostri di non conoscere le elementari regole del rapporto tra istituzioni”. Pellegrino poi aggiunge: “Mannino rinfaccia al governo il fatto di lasciare margine al confronto parlamentare nella sua proposta di manovra, sembra ignorare che è proprio questo il cuore del metodo democratico: il governo propone, l’Assemblea discute, modifica e approva. Se per Mannino questo è ‘mercato delle mance’, allora forse ha dimenticato che il Parlamento non è un ufficio di ratifica, ma il luogo della rappresentanza e del confronto e il luogo che dà rappresentanza alle comunità”. 

Ma le critiche della Cgil riguardano anche il merito della manovra. “Dimentica la sanità pubblica, non dà risposte in tema di welfare, disabilità, lavoro e politiche industriali, lascia soli i comuni – osserva Mannino -. Si conferma dunque una logica di spartizione lontana anni luce da una seria programmazione economica e sociale che guardi al futuro”. E anche in questo caso il capogruppo di Forza Italia risponde: “Se il governo annuncia e propone interventi per i territori, si parla di ‘spartizione’; se non lo facesse si griderebbe alla disattenzione. Non hanno argomenti e non sanno più su quali specchi arrampicarsi”.

La controreplica della Cgil

Dopo la risposta di pellegrino arriva la controreplica della Cgil: “Le dichiarazioni di Pellegrino dimostrano il tentativo di sviare l’attenzione dai problemi reali della Sicilia, riducendo a scontro politico quella che è una legittima e doverosa battaglia sindacale. Come Cgil rispondiamo con fermezza ai tre punti sollevati. La Cgil non fa campagna elettorale, né si piega a logiche di opposizione partitica. Rappresentiamo i lavoratori, i pensionati, i disoccupati e i giovani di questa terra. Quando il governo regionale non dà risposte su sanità, infrastrutture, precariato e sviluppo, il sindacato ha il dovere di intervenire, protestare e avanzare proposte”.

E ancora: “Pellegrino confonde la nobile funzione del Parlamento con la pratica del ‘voto di scambio’ legislativo. Un conto è la discussione parlamentare per migliorare una manovra nell’interesse collettivo; un altro conto è l’approvazione di norme parcellizzate, micro-finanziamenti a pioggia e contributi clientelari che servono solo a garantire consensi elettorali ai singoli deputati. Questo non è il ‘cuore del metodo democratico’, questo è l’utilizzo di risorse pubbliche per fini di clientela elettorale”.

Stefano Pellegrino
Il capogruppo di Forza Italia all’Ars Stefano Pellegrino

Fratelli d’Italia: “Da Cgil e Pd polemiche infondate”

Nella querelle si inserisce anche Fratelli d’Italia, che oggi con il commissario regionale Luca Sbardella ha difeso il ddl ‘Coesione e crescita’ approvato dal governo Schifani. A parlare ora è il capogruppo dei meloniani di Sala d’Ercole Giorgio Assenza: “Secondo la Cgil Sicilia il ddl ‘Coesione e crescita’ non darebbe risposte alle vere emergenze della Sicilia. Prendiamo amaramente atto, quindi, che per questo sindacato tra le priorità dei siciliani non figurano, ad esempio, le misure a sostegno di famiglie, imprese e per l’edilizia sanitaria, i contributi contro il caro voli, l’aumento dei fondi per i Comuni, gli stanziamenti per realizzare parchi e orti urbani, quelli per garantire la manutenzione straordinaria delle scuole e l’acquisto di opere d’arte da destinare ai musei siciliani, il fondo per la disabilità e così via”.

Secondo Assenza “quella della Cgil è una polemica palesemente infondata, più da ‘partito ombra d’opposizione’ che da sindacato, infarcita di slogan demagogici”. Assenza replica inoltre al collega capogruppo del Pd, Michele Catanzaro, che ieri aveva avanzato dubbi sulle misure proposte dal governo annunciando un’attenta valutazione di merito: “Si tratta di un’altra polemica pretestuosa – sottolinea Assenza -. Come dimostrato, il ddl ‘Coesione e crescita’ contiene già numerosi provvedimenti utili alla Sicilia e potrà essere ulteriormente migliorato durante il dibattito in aula. Siamo noi i primi a volerlo, ci auguriamo tuttavia che il confronto sia costruttivo”.

Giorgio Assenza
Il capogruppo di FdI all’Ars Giorgio Assenza

Geraci (Lega): “Dalla Cgil solo propaganda”

In difesa della manovra si schiera anche la Lega, con il capogruppo Salvo Geraci: “Le dichiarazioni del segretario della Cgil Sicilia sono l’ennesimo esercizio di propaganda politica mascherato da analisi sindacale – sostiene -. Colpisce soprattutto la memoria selettiva di chi oggi punta il dito contro il governo Schifani, dimenticando anni di silenzio davanti alle responsabilità dei governi regionali di centrosinistra. “Viene spontaneo chiedersi – prosegue Geraci – dov’erano Mannino e la Cgil quando la Regione accumulava debiti, quando i conti pubblici venivano appesantiti da una gestione che ha lasciato in eredità enormi difficoltà finanziarie e quando la Sicilia perdeva occasioni di sviluppo”.7

Nel Pd Lima e Venezia in difesa di Mannino

A difesa di Mannino si muove il Partito democratico. Il responsabile organizzazione dei dem siciliani, Sergio Lima, osserva: “La reazione scomposta ai precisi e puntuali appunti del segretario regionale della Cgil sulla manovra finanziaria licenziata dalla giunta Schifani dimostrano soltanto i nervi scoperti dei deputati della maggioranza di destra. La verità è che senza mance e mancette, nonostante sia oramai chiara la natura criminogena del sistema spartitorio, neppure un comma del disegno di legge governativo vedrebbe la luce – continua Lima -. Non si scambi il confronto parlamentare sempre necessario con l’indecente mercato dei contributi per sagre e acquisizione di consenso. L’unica crescita che dovrebbe stare a cuore alla politica è quella della Sicilia non certo quella degli elettorati e delle clientele”.

Anche il deputato dem all’Ars Fabio Venezia si esprime in favore del segretario regionale della Cgil: “Dopo mesi di immobilismo dovuto alle lotte intestine dentro la maggioranza, il governo regionale ha approvato una manovra finanziaria che non guarda né alle emergenze siciliane né alle fasce più deboli della popolazione – evidenzia Venezia -. Le critiche lanciate dal segretario della Cgil Alfio Mannino non solo sono condivisibili, ma evidentemente hanno colto nel segno viste le reazioni scomposte dei rappresentanti dei partiti del centrodestra. Piuttosto che attaccare chi esprime critiche legittime la maggioranza di centrodestra farebbe bene a mettere fine ad un governo incapace e privo di visione restituendo la parola agli elettori”.

Fabio Venezia
Fabio Venezia

Controcorrente sta con Mannino

“Piena solidarietà” al segretario della Cgil Sicilia anche da Controcorrente. “È finito nel mirino di FdI e Forza Italia solo per aver detto la verità: questa manovra è solo un indecoroso mercato di mance elettorali”, afferma il coordinatore regionale Gandolfo Lo Verde. “Gli attacchi di Assenza e Pellegrino sono il frutto di un grande nervosismo e di una maggioranza che, colta sul fatto ha deciso di attaccare – prosegue -. Spacciare le marchette per ‘sviluppo del territorio’ è una presa in giro verso i siciliani. E Mannino ha fatto il suo dovere denunciando il disastro sulla sanità e sul lavoro. Mannino ha la vicinanza di tutta la comunità di Controcorrente”.

Dagnino: “L’ottava manovra espansiva”

A valle arriva il commento dell’assessore all’Economia, Alessandro Dagnino, secondo cui “la portata del disegno di legge Coesione e crescita è conseguenza dei risultati dell’azione di risanamento dei conti della Regione e del progressivo riallineamento del ciclo dei rendiconti e delle parifiche, che si sono tradotti in maggiori risorse da destinare allo sviluppo e alla coesione sociale e territoriale”.

Dagnino poi osserva: “È l’ottava manovra espansiva negli ultimi due anni. Per la coesione sociale vengono stanziati complessivi 45 milioni di euro, destinati a finanziare l’erogazione di mutui agevolati ai giovani per l’acquisto della prima casa, il contributo in conto interessi sui finanziamenti contratti dalle famiglie per l’acquisto della prima casa, il contributo in conto interessi per il credito al consumo, il bonus affitti e il finanziamento per l’assegno ai disabili gravissimi. Alla coesione territoriale sono destinati 26,5 milioni attraverso l’incremento del fondo autonomie locali per 20 milioni e il rifinanziamento della misura contro il caro voli per 6,5 milioni”.

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Le misure per la crescita – conclude l’assessore – ammontano a 25 milioni di euro e sono articolate nel contributo in conto interessi sui mutui delle imprese, nella misura per il sostegno agli investimenti delle pmi operanti nel commercio e nella misura per il sostegno alle vittime del racket. A queste si aggiunge l’intervento per il credito al consumo, che ha il duplice scopo di aiutare le famiglie e aumentare la domanda di beni, a sostegno della crescita del commercio”.

Alessandro Dagnino
L’assessore regionale all’Economia Alessandro Dagnino

Confcommercio promuove la manovra

Positivo anche il giudizio di Confcommercio Sicilia. “Il Ddl Coesione e crescita è una risposta concreta alle esigenze delle imprese siciliane”, dice il presidente dell’associazione Gianluca Manenti. “Non si tratta di un intervento simbolico, ma di una manovra che mette in campo risorse vere e strumenti operativi capaci di incidere sul tessuto economico dell’Isola”, aggiunge.


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