PALERMO – Il governo regionale “ha il dovere di andare avanti, salvo novità”, mentre il sindaco di Palermo, Roberto Lagalla, può dormire sonni tranquilli. I file aperti sull’ideale pc di Luca Sbardella, commissario di Fratelli d’Italia in Sicilia, sono diversi e alla vigilia delle ferie agostane l’inviato di Giorgia Meloni in Sicilia fa il punto della situazione.
Partiamo da Palermo, dove il cantiere di idee lanciato dalla deputata FdI Carolina Varchi ha smosso le acque della politica cittadina turbando i sogni del sindaco Lagalla.
“Lagalla non è in discussione. La posizione di Fratelli d’Italia è allineata a quella di Forza Italia, che si è detta ‘pienamente impegnata’ accanto all’attuale sindaco”.
Come interpretare allora l’iniziativa di Varchi?
“Si tratta di attività politica, ben vengano iniziative di questo tipo”.

Questa vicenda ha però portato alla luce le divisioni interne a FdI in Sicilia.
“Quando un partito raggiunge percentuali importanti del 20-25 per cento è abbastanza normale che al suo interno si registrino opinioni diverse o differenze di vedute”.
Passiamo alla Regione, dove il governatore Renato Schifani fa sapere che intende andare fino in fondo alla legislatura.
“Abbiamo il dovere di andare avanti, salvo novità. C’è di mezzo un impegno che abbiamo preso con gli elettori. Berlusconi direbbe che ‘abbiamo un contratto con i siciliani'”.
Lei recentemente ha ricordato che se Forza Italia non dovesse ricandidare Schifani la casella di Palazzo d’Orleans tornerebbe in gioco.
“Intendevo dire che in quel caso non è scontato che sia una postazione di Forza Italia, ma credo che questo stesso ragionamento lo facciano anche gli altri alleati. Se mettiamo in discussione Schifani e qualcuno ha il cosiddetto ‘uomo della provvidenza’, in quel caso lo mette a disposizione”.
Leggi anche

Secondo lei sarà election day anticipato tra Politiche e Regionali?
“L’ultima volta fu election day. Per anticipare, però, dovrebbe accadere qualcosa sia a Roma che a Palermo”.
Il governo regionale ha appena varato una manovrina che parte da un valore di 221 milioni. Il giudizio di Fratelli d’Italia?
“Ci piace. Si tratta di un testo essenziale e molto sobrio. A settembre ci saranno delle integrazioni in Aula. Vogliamo utilizzare i fondi disponibili per risolvere quei problemi della Sicilia che in passato sono rimasti tali per mancanza di risorse”.




