Il parto, la corsa in auto, la morte| Al volante c'era il marito: assolto

Il parto, la corsa in auto, la morte| Al volante c’era il marito: assolto

Rosanna Maranzano

In primo grado l'uomo era stato condannato per omicidio colposo.

PALERMO – Sentenza riformata. Giuseppe Zito è stato assolto dopo che in primo grado era stato condannato a otto mesi di carcere per l’omicidio colposo della moglie e del bimbo che portava in grembo.

Nel settembre del 2012 l’uomo era alla guida di una Smart. Accanto era seduta la moglie. Correvano in ospedale. Lei, incinta, aveva avvertito le prime doglie. La tragedia avvenne in via Emanuele Paternò. Zito, tradito da una buca, perse il controllo della macchina finendo contro il muro di recinzione della strada che costeggia il fume Oreto.

Rosaria Maranzano, 23 anni, morirà durante il trasferimento in ospedale. I medici dell’ospedale Civico riuscirono a fare venire alla luce il bambino. Il suo cuore smetterà di battere alcuni giorni dopo.

Una perizia ha stabilito che la Smart procedeva superando i limiti di velocità.  I genitori e i fratelli della ragazza morta si erano costituiti parte civile. La Corte d’appello presieduta da Fabio Marino ha riconosciuto all’imputato la scriminante dello stato di necessità.

“È stata sancita la sua correttezza di padre e di marito – spiega il legale della difesa, l’avvocato Guido Galipò -. Ha fatto il possibile per salvare la moglie da un pericolo”.


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