Maria Rita Parsi: come è morta e l'ultima apparizione in tv

Maria Rita Parsi: come è morta, l’ultima apparizione tv e la lite con Baudo

La notizia del decesso data in diretta tra incredulità e commozione.

La notizia della morte di Maria Rita Parsi è arrivata come un fulmine a cielo sereno. La famosa psicologa e psicoterapeuta romana, che ha dedicato la sua vita alla tutela dei minori, è scomparsa all’improvviso a 78 anni.

Come precisato da Eleonora Daniele durante la puntata di “Storie Italiane” andata in onda lunedì 2 febbraio, Maria Rita Parsi “non aveva nulla, non era malata”. È stata proprio la conduttrice del talk mattutino di Rai 1 ad annunciare la scomparsa della professionista che era una habitué della trasmissione.

Come è morta Maria Rita Parsi, le parole di Eleonora Daniele

Alle 10.49 Eleonora Daniele, visibilmente scossa, ha interrotto il blocco dedicato alla strage di Crans-Montana. “Purtroppo devo dare una notizia che ha sconvolto tutti quanti noi qui in studio perché era una nostra amica, era una mia amica. È morta Maria Rita Parsi – ha esordito – La notizia è arrivata ora. Psicologa, psicoterapeuta, era una straordinaria professionista, sempre in prima linea nella tutela dell’infanzia. Aveva 78 anni”.

“Maria Rita è sempre stata con noi, è stata con me tantissimi anni, da quando è partita questa trasmissione tredici anni fa – ha aggiunto la conduttrice padovana – Ma non solo. Io ho iniziato a intervistarla ai tempi di ‘Unomattina’, avevo 26 anni”.

“Sembra impossibile, non riesco a capacitarmi di questa cosa – ha concluso – Non ci si può credere. Questa notizia è sconvolgente per tutti quanti noi. Ripeto: un’amica, una persona di famiglia. Arrivava qua la mattina, con la sua bottiglietta d’acqua, si metteva là, mi sorrideva, mi chiedeva ‘come stai?’. È difficile da pensare che Maria Rita non ci sia più”.

L’ospitata a “Storie al Bivio” per parlare di Anguillara

Maria Rita Parsi era spesso ospite anche a “La Volta Buona”, programma di Rai 1 condotto da Caterina Balivo che l’ha ricordata insieme a Vladimir Luxuria.

“L’avevo vista tre giorni fa – ha confessato l’ex parlamentare – e mi aveva soltanto detto che aveva un dolore a una gamba. Io le avevo detto di farsi vedere. E lei mi ha risposto un po’ sbrigativamente: ‘Sai, il lavoro, le cose, comunque sì mi faccio vedere’. E oggi ho saputo di questa morte improvvisa”.

L’ultima apparizione televisiva della psicoterapeuta risale a sabato 31 gennaio, a “Storie al Bivio”, dove era stata invitata da Monica Setta a parlare del femminicidio di Federica Torzullo avvenuto ad Anguillara Sabazia.

Quando la psicologa lasciò lo studio dopo lo scontro con Baudo

Nella memoria collettiva è rimasto impresso il duro confronto televisivo con Pippo Baudo durante il quale Maria Rita Parsi aveva abbandonato il collegamento.

L’episodio risale al 2004, nel corso del programma “Novecento”, quando la professionista contestò apertamente la decisione del conduttore del Festival di Sanremo di ammettere tra le Nuove Proposte Alina Deidda, all’epoca dodicenne e concorrente più giovane di sempre.

“I bambini hanno bisogno di passaggi emotivi, hanno bisogno di tempo e molto spesso la società dello spettacolo non li fa crescere, li consuma. E stasera mi pare che abbiamo consumato”, affermò la psicologa.

La replica di Pippo Baudo non si fece attendere: “Secondo me no, non sono d’accordo con quello che dice. Se lei vuole alzarsi e se ne va non me ne frega niente perché è stata maleducata nel suo intervento. Buonasera dottoressa Parsi, è un piacere non vederla. Arrivederci, sarà per un’altra volta”.

Perchè Maria Rita Parsi non aveva voluto figli

Già membro del comitato ONU per i diritti del fanciullo, Maria Rita Parsi aveva creato “Movimento Bambino”, un’organizzazione non profit volta a contrastare ogni forma di abuso e diffondere una cultura fondata sul rispetto dei diritti dei minori. Per il suo impegno sociale, le era stato conferito il Premio Nazionale Paolo Borsellino.

In un’intervista rilasciata a “Il Centro”, Maria Rita Parsi motivò così la scelta di non avere figli: “Non li ho fatti perché ho capito cosa vuol dire nascere. A me nessuno ha chiesto di venire al mondo e, se per tanti versi è stato interessante, per altri è stato disgustoso”.

“Non considero la vita un dono ma un impegno – aggiunse – È una grossa fortuna se capiti bene, ma è una grossa sfortuna se capiti male. Basta pensare a chi nasce dalla parte sbagliata del mondo, nelle famiglie disastrate, a chi è vittima di abusi”.
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