MARSALA (TRAPANI)– Per la terza volta nell’arco di una settimana, si è aperta una falla nella conduttura principale in vetroresina dell’acquedotto di Marsala. Città e periferie sono di nuovo a secco. Per riparare la conduttura, infatti, il Comune ha dovuto sospendere l’erogazione idrica.
“Questi incidenti sono inaccettabili – dice il sindaco di Marsala, Massimo Grillo -. Stiamo facendo di tutto per risolvere il problema e creare meno disagi possibili. Purtroppo, per la terza volta consecutiva la nostra città subisce un’interruzione dell’erogazione idrica. Mi sono recato sul posto per seguire i lavori e, sentiti esperti del settore, stiamo suggerendo tutte le modalità tecniche possibili per ridurre i tempi di riparazione”.
“Sono consapevole dei disagi che si stanno creando – continua il sindaco -. Ho nuovamente allertato Protezione civile e il Corpo forestale per ridurli, chiedendo un tempestivo intervento per fornitura autobotti. Contestualmente, ho disposto un’indagine approfondita per avere cognizione sulle cause della nuova rottura, anche se è noto che la nostra rete è vecchia, fatiscente e logora, risalente agli anni ’80 e che andrebbe sostituita integralmente.”
La conduttura è scoppiata all’altezza di contrada Pastorella, nel versante sud di Marsala, dove ci sono i pozzi comunali (contrade Sinubio e Sant’Anna). Sono state allertate la prefettura e anche le autorità militari. Inoltre, il Comune ha attivato il servizio autobotti per “garantire prioritariamente l’acqua nelle strutture sanitarie e/o assistenziali, scuole e attività commerciali”. La maggior parte dei marsalesi, però, è costretta a fare ricorso alle autobotti private.

