PALERMO – Renzo Barbera, nel mese di marzo tocca a te. Perché la fase che segue il tour de force del Palermo è apparentemente in discesa, con un impegno che però è sulla carta a senso unico. La sfida casalinga con la Juventus si mette in mezzo a tre incontri che potranno garantire ai rosa la fatidica quota quaranta, ovvero la salvezza quasi matematica. È questo l’obiettivo di Iachini e dei suoi uomini, per giocarsi tutte le carte per l’Europa da aprile in poi. Il mese del primo traguardo, dunque, col fattore casa da mantenere vivo. A partire dal primo impegno di marzo, una sfida da non sottovalutare contro il sorprendente Empoli, bestia nera del Palermo negli ultimi due campionati ma anche punto di svolta nel girone d’andata.
Contro l’Empoli, negli ultimi due anni, il Palermo non ha quasi mai visto palla. Sarri ha scherzato Gattuso al suo primo incontro con i rosa battendolo a domicilio e in inferiorità numerica, poi ha costretto al pareggio la corazzata di Iachini al “Castellani”. In massima serie, infine, è arrivata la scoppola che ha fatto prudere le mani al presidente Zamparini, che però ha tenuto a freno l’istinto di esonerare il tecnico dopo il 3-0 subito nello scontro diretto per la salvezza. Altra neopromossa, stavolta in trasferta, nel turno successivo: al “Dino Manuzzi” di Cesena altra sfida contro una squadra in lotta per la salvezza, memori delle difficoltà avute nel girone d’andata.
Due sfide abbordabili, dopodiché arriva l’ostacolo Juventus. Una partita senza nulla da perdere, sulla carta, nella quale però il Palermo avrà bisogno di una mano in più. Una mano che manca da quasi due anni, quella di uno stadio pieno e pronto a trascinare i rosa. Una precisazione non da poco, specie se si ricorda l’ultimo Palermo-Juventus andato in scena al “Renzo Barbera”. Una Juventus, tra l’altro, che potrebbe avere la testa al Borussia Dortmund, dato che dopo la trasferta siciliana arriverà quella in terra tedesca per gli ottavi di Champions. Un elemento, insieme alla quasi certa assenza di Andrea Pirlo, che potrebbe rendere l’ostacolo un po’ meno duro da affrontare. Di sicuro, però, da questa sfida non passa il primo obiettivo dei rosa, ovvero quello della salvezza.
È semmai dal viaggio a Verona che si possono trovare i punti decisivi per il primo traguardo. In casa del Chievo, con un risultato positivo, il Palermo può teoricamente portarsi alla fatidica quota quaranta, chiudendo di fatto ogni discorso sulla salvezza. Quattro sfide nel mese di marzo che possono dunque segnare il cambio di marcia per la squadra di Beppe Iachini, ormai realmente ad un passo dal timbrare il cartellino in massima serie anche per la prossima stagione. Da lì in poi è tutta pianura: nel girone d’andata il ciclo di nove partite senza sconfitte iniziò proprio contro il Chievo e se al “Bentegodi” dovesse essere centrato il primo obiettivo, allora aprile si trasformerà in un’autostrada verso l’Europa.

