Medico muore sul lavoro | Chi era Maria Garufo

Medico muore sul lavoro | Chi era Maria Garufo

Il racconto del medico amico: "Mentre stava prestando servizio si è sentita male e ha chiesto aiuto"

La scomparsa
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PALERMO – Per Maria Garufo era ordinaria amministrazione: l’arrivo di una chiamata dall’ospedale significava correre al lavoro. Mercoledì notte era reperibile, per l’ennesima volta, in quel tutt’uno tra vita e lavoro in cui molti medici si trovano catapultati ogni giorno. All’ospedale ‘Giovanni Paolo II’ di Sciacca (Agrigento) avevano bisogno di lei, psichiatra con esperienza trentennale, per valutare un potenziale ricovero. Garufo è morta così, sul lavoro, per un probabile arresto cardiaco improvviso che l’ha colta durante quella valutazione. Originaria di Cattolica Eraclea, avrebbe compiuto 61 anni ad agosto.

A raccontare quanto successo è il dottor Nicolò Scaturro del Centro salute mentale di Ribera, una vita al fianco di Garufo da collega e amico. “Mentre stava prestando servizio si è sentita male e ha chiesto aiuto – spiega –. Lì al pronto soccorso tutte le figure professionali tra cardiologi e rianimatori si sono adoperate per evitare il peggio, ma non c’è stato nulla da fare”.

“Io lavoro con lei dal ‘92”. Parla ancora al presente, Scaturro. “Durante un convegno, per scherzare io le dissi che avevamo passato più tempo assieme in servizio che con le nostre famiglie”. Garufo lascia due figli, un ragazzo e una ragazza, e il marito anche lui medico. “Una famiglia che lei ha voluto a tutti i costi – dice il collega –. I figli parlano di una grande mamma, pur essendo lei piccolina di statura”.

La fama di Maria Garufo andava oltre l’Agrigentino, frutto di anni di vicinanza con colleghi di tutta la Sicilia. “Anni di duro lavoro e non solo di preparazione accademica, del periodo in cui pochissimi lavoravano con la psichiatria – racconta Scaturro –. La scomparsa della dottoressa è un’enorme perdita professionale, oltre che umana. Per fare lo psichiatra ci vogliono certe qualità, e lei le aveva. A volte poteva sembrare ‘spigolosa’, ma era sensibile, molto competente, una delle veterane della psichiatria della provincia. E un buon medico”.

I funerali, venerdì 21 giugno alle 17.30, nella chiesa del Santissimo Rosario di Cattolica Eraclea. Ma sono già tanti, su Facebook, i commenti di cordoglio e vicinanza alla famiglia. Anche da parte del sindaco Santo Borsellino: “Esprimo tutta la mia vicinanza e il mio dolo alla famiglia, agli amici e ai parenti, a nome di tutta l’amministrazione comunale ed il Consiglio comunale. Una perdita molto dolorosa per la nostra comunità. Una Signora, una Dottoressa ed una Mamma esemplare per tutti. Riposa in pace”. Parole di affetto e ricordo anche dal presidente del consiglio comunale, Giusy Alagna: “Se è vero che le parole non servono in momenti come questi è anche vero che il dolore può essere alleviato. Non trovo parole per aiutarvi a colmare il vuoto, ma il mio cuore è con voi. Arrivederci cara dottoressa Maria Garufo che Dio ti abbia in gloria. Sentite condoglianze a tutta la famiglia”.

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