Meningite: boom di vaccinazioni | Psicosi e richieste a Palermo

Meningite: boom di vaccinazioni | Psicosi e richieste a Palermo

Nessuna pandemia. Ecco i consigli utili per stare tranquilli.

PALERMO – La paura della meningite non risparmia Palermo, con un aumento vertiginoso delle richieste di vaccinazione. Le persone che negli ultimi sei mesi si sono messe in fila per ricevere la profilassi sono state 110 mila, 85 mila in più rispetto allo scorso anno. Persone spaventate dai casi pubblicizzati dai media, ma per le autorità sanitarie si tratta di un allarme del tutto ingiustificato, soprattutto per quanto riguarda la Sicilia.

Le richieste per vaccino anti-meningococco, il principale responsabile della meningite, sono aumentate del 500 per cento nella sola provincia di Palermo. L’incremento ha costretto i 21 centri vaccinazione dell’Asp a lavorare anche al di fuori dell’orario di servizio per coprire la domanda, dovuta soprattutto a studenti e lavoratori fuori sede che, approfittando della pausa natalizia, chiedono di essere vaccinati. Ma per le autorità sanitarie locali non c’è da avere paura: i casi registrati nel 2016 a Palermo sono cinque, di cui l’ultimo a luglio, e sono in linea con le tendenze registrate negli ultimi cinque anni. Non esiste nessuna pandemia da affrontare con una vaccinazione frettolosa né un incremento anomalo dei casi di meningite, come conferma il direttore generale dell’Asp di Palermo Antonio Candela. Che invita alla prudenza e a non diffondere allarmi inutili tra la popolazione.

I cittadini tra i 18 e i 30 anni possono vaccinarsi con l’accesso diretto, presentando un documento d’identità a un centro vaccinazioni di loro scelta e collaborando con il personale sanitario per capire qual è la storia sanitaria del paziente e quali provvedimenti è utile prendere. La meningite infatti è causata da diversi tipi di batteri, tra cui il più temuto è Neisseria meningitidis (meningocco), oltre a Streptococcus pneumoniae (pneumococco) e Haemophilus influenzae. Del meningococco esistono diversi sierogruppi, di cui il più aggressivo è quello C, che insieme al B è il più frequente in Italia e in Europa. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, nel 2015 si sono verificati in Italia quasi 200 casi di malattia invasiva da meningococco, la maggior parte dei quali causati dai sierogrupppi B e C.

Esistono tre tipi di vaccino anti-meningococco: il vaccino coniugato contro il meningococco di sierogruppo C (MenC) il più frequentemente utilizzato, è raccomandato e gratuito per bambini che abbiano compiuto un anno di età e protegge solo dal sierotipo C; il vaccino coniugato tetravalente, che protegge dai sierogruppi A, C, W e Y, è consigliato per adolescenti che non sono stati vaccinati da piccoli e per chi si reca in Paesi in cui sono presenti i gruppi di meningococco presenti nel vaccino; il vaccino contro il meningococco di tipo B, che protegge esclusivamente contro questo sierogruppo, presto sarà raccomandato per bambini entro il primo anno d’età in tutto il territorio nazionale.

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