Migranti e sbarchi in Sicilia| "Saranno trasferiti su nave Gnv"

Migranti e sbarchi in Sicilia| “Saranno trasferiti su nave Gnv”

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Commenti

    E dopo la quarantena dove andranno a finire? Naturalmente in Italia. E cosa andranno a fare in Italia visto che il nostro paese sta precipitando in una crisi senza precedenti? a gironzolare per chiedere l’elemosina nei migliori dei casi. E se qualcuno di loro si ammalasse di coronavirus? Ci penserà il sistema sanitario italiano.
    E se poi gli italiani si stancassero di tutto questo una volta per tutte, cosa accadrebbe?

    ma in Italia ci sono porti sicuri? certo quelli della Sicilia, risolvete i problemi non scaricateli alle Regioni e l’europa che dice? cosa fa per l’immigrazione?

    Siano alle solite , scarica barile, è sempre colpa di qualcun altro.Avete fondi a sufficienza per prendervene cura voi , tanto nn siete tutti “ volontari”???

    Passata la quarantena dove andranno? Sempre in Sicilia?

    Stato debole.

    Così come è stato messo l’esercito in strada per rispettare le leggi mettete in mare la marina militare e non fate entrare nessuno nelle acque internazionali.

    A Salvini e Gasparri dite che proprio gli italiani hanno portato il coronavirus in Sicilia, in Africa e in mezzo mondo. l’Italia, l’Europa e gli Usa sono i grandi focolai del mondo

    A casa dei teorici dell’accoglienza a tutti i costi e dei parlamentari che chiedono i porti riaperti.

    Ma ancora oggi l’Italia è considerata un porto sicuro ?? Ma scherziamo o continuiamo a prenderci in giro !!

    Vorrebbe forse rimandarli in Africa? Li abbiamo accolti e dobbiamo integrarli così come abbiamo fatto con tutti coloroi che li hano preceduti. Sono orgoglioso del mio paese che malgrado l’emergenza sanitaria continua a dare anche una speranza di vita migliore a chi fugge da fame e guerre.

    Vorrebbe fare la guerra alla Libia?

    Basta, non se ne poteva più già in condizioni normali adesso è davvero troppo. Blocco navale senza se e senza ma.

    La conferma che per gli stranieri le leggi e i decreti non valgono, mentre noi italiani siamo tenuti a rispettarli …

    Cari commentatori che mi avete preceduto vi consiglio di cercare nel vostro cuore un minimo di umanità e vedrete che vi sentirete meglio e meno arrabbiati di quello che volete far credere di essere. Non perchè lo dica Papa Francesco ma la bontà verso chi fugge da fame e guerre credetemi premia sempre.

    Giacomo, una volta per tutte, li avete accolti, chi li ha accolti e dove.

    avvisate i politici antimigranti che immigrazione e sicurezza non spostano voti. La gente vota su altri temi, come ad esempio: lavoro, economia, pensioni, fisco, diritti, sanità, università, scuola, cultura, turismo, ambiente, agricoltura….

    ma invece di indignarvi per i poveracci in fuga dalle guerre, indignatevi per la sanità lombarda e per la vicenda del pio albergo trivulzio!

    Razzisti, rassegnatevi, l’immigrazione e la sicurezza non spostano voti, come dimostrato dal caso di scuola di Bologna e dell’Emilia romagna! Figuriamoci ora! La gente ha altro a cui pensare e da altri temi si lascia orientare per votare. E poi rassegnatevi: la legislatura finirà nel 2023 con emergenza covid 19 ovviamente non si può votare, poi ci sarà referendum costituzionale e non si potrà votare, poi ci sarà il semestre bianco e non si potrà votare, poi elezione del capo dello stato. Rassegnatevi, risparmiate il fiato!
    Comunque che disgusto: quelli che anche nel giorno di Pasqua spalancano il loro odio contro i migranti sono quegli stessi che volevano le chiese aperte per andare a prendere in giro il Signore?Ma non si vergognano! Sono razzisti e poi ipocritamente si battono il petto in chiesa e si lamentano se non ci sono messe.

    provocatore e vero istigatore

    Giacomo ma hi li ha accolti….dove l’ha vista questa integrazione…..ma si faccia un giro e veda con i suoi occhi e ci dica dove vede integrazione ( nello spaccio, nella delinquenza, nella mala vita….quì l’integrazione è riuscita sicuramente ). La dobbiamo smettere con questo teatrino, anzi bisogna rimandarli nei loro Paesi, e se si hanno le forze si aiutino la….viceversa stiamo distruggendo tutto.

    Questi che fuggono dalle guerre, una volta in Italia ha visto come si sono ben integrati ?? MA SMETTTIAMOLA DI RACCONTARE FAVOLETTE

    Sembra proprio che il piano Kalergi o sostituzione di popolo stia diventando sempre piu’ una realta’ digerita purtroppo da tanti italiani che non hanno a cuore il futuro dei propri figli!? Gli stranieri in Italia ci sono sempre stati e nessuno li ha mai ostacolati perche’ tutto questo avveniva in base alle leggi che in passato erano piu’ rispettose della differenza esistente tra cittadini e stranieri come stabilisce la Costituzione: Infatti nelle sentenze della Corte Costituzionale 104 del 1969, 244 del 1974 e 62 del 1994 si legge che agli stranieri manca un legame ontologico e giuridico con lo stato che conduce a negare loro il diritto di entrare in Italia se non a determinate condizioni e gli stranieri si possono espellere in ogni momento!? Come mai oggi queste sentenze non valgono piu’ senza che la Costituzione sia stata cambiata? Perche’ si definisce razzismo ciò che razzismo non e’?

    Paccato che nessuno dica soprattutto l’ONU e UNHCR che in Africa hanno uffici in quasi tutti gli Stati che in Africa tanti stati hanno ratificato la Convenzione di Ginevra 1951 e la Convenzione Africana Rifugiati che obbliga questi Stati a trovare e cercare asilo agli africani in Africa in spirito di solidarieta’ tra Stati Africani con l’intervento dell’Unione Africana! Per non far morire queste persone in mare perche’ ONU e UNHCR non lo dicono? Perche’ l’Italia non reintroduce la riserva geografica europea sull’asilo che ci ha protetto per 40 anni fino al 1989 quando e’ purtroppo stata eliminata dalla legge 416 del 1989 e che invece la furba Turchia ha mantenuto e ci SOTTOPONE A RICATTI ANCHE DALLA LIBIA?

Gli ultimi commenti su LiveSicilia

L'assessore forse abita in Emilia. Posso tranquillamente affermare che migliaia di persone dirottate a Palermo, hanno preso qualunque mezzo pubblico per avvicinarsi a casa e poi quando possibile hanno chiesto a qualche vicino di disgrazia, un passaggio. Tanta gente dirottata a Palermo hanno ricevuto un allargamento di braccia come risposta. Poi i treni in Sicilia fanno ridere al punto che sarebbe il caso di eliminarli, che così non si dica che in Sicilia abbiamo la ferrovia. Assessore si svegli e venga in Sicilia, invece di stare in Emilia.

I siciliani che non si arrendono sono come quelli, e sono parecchi, che non si rassegnano a continuare a fare la differenziata, a recarsi nei CCR per conferire in maniera disciplinata, come quelli, pochini, che pagano la tari, che non occupano gli stalli riservati ai disabili, che vanno a votare nonostante tutto etc. Dal mio punto di vista occorre partire da lì, ovvero comportandosi da corretti cittadini. I problemi nascono sul come fare a cambiare quelli riottosi al cambiamento, al rispetto delle regole civiche. Un tutto questo c'entra eccome la politica, quella che rimane chiusa nelle stanze e decide di non decidere. Aspettiamo...

Caro Direttore, trovo particolarmente significativo che Giorgio Mulè e Giorgio Trizzino, provenienti da schieramenti politici diversi, convergano sul metodo. Mulè propone Analisi, Bisturi e Contesto; Trizzino richiama competenza, programmazione, capacità amministrativa e coraggio di cambiare ciò che non funziona. Questa convergenza rende l’analisi meno attaccabile come posizione di parte: se esponenti politicamente contrapposti riconoscono gli stessi nodi e indicano criteri simili per affrontarli, emerge un possibile terreno comune. Forse “La Sicilia che vorrei” sta diventando qualcosa di più di una raccolta di opinioni: un interessante esperimento civico per costruire un metodo condiviso, lasciando alla politica il confronto sulle scelte. Perché non chiedere ai prossimi intervistati quale metodo sarebbero concretamente disposti a condividere per costruire la Sicilia che vorrebbero?

Forse sarebbe ora di valutare seriamente la realizzazione di uno scalo che serva la zona tirrenica della Sicilia abbandonata e sfruttata in malo modo? Cosa che sarebbe sicuramente più fattibile e di maggiore giovamento alla popolazione costretta a sacrifici per potersi spostare. Che avvicinerebbe veramente i siciliani della zona settentrionale al resto del Italia e non solo più di qualsiasi ponte oltre a risolvere le disfunzioni naturali del Fontanarossa che non sono solo dovute alle ceneri di sua maestà l'Etna

Ci sono sfregi e sfregi. E' anche sfregio il disagio a cui sono sottoposti i siciliani che percorrono l'autostrada Palermo Messina, di cui Shifani sembra essersi occupato (!?). Vada, vada, insieme alla sua famiglia questa mattina al casello di Termin, capirài. Se non si riesce a gestire un casello figuriamoci il resto.

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