CATANIA – Sono oltre cinquemila i migranti sbarcati dall’inizio dell’anno nel porto di Catania. È quanto emerso da una riunione del Consiglio territoriale per l’immigrazione, convocata dalla prefetta Maria Carmela Librizzi. Durante l’incontro è stata resa nota l’attivazione di un ulteriore Centro di accoglienza straordinaria per richiedenti asilo sul territorio di questa provincia, oltre ai due Cas già presenti, e l’adesione degli Enti locali della provincia alla rete del Sistema di accoglienza e integrazione (Sai).
La provincia di Catania si è, inoltre, distinta per alcune virtuose esperienze di collaborazione tra enti del territorio finalizzati alla prevenzione, in particolare, dello sfruttamento dei lavoratori stranieri. Al riguardo, nel corso dell’incontro, il sindaco di Scordia – nel cui territorio, durante il periodo della raccolta degli agrumi, si creano insediamenti informali di lavoratori stranieri stagionali – ha presentato i risultati del progetto Su.pre.me della Regione Siciliana, finalizzato all’attivazione di interventi per garantire un’azione di prevenzione sanitaria e socio-sanitaria a tutela dei lavoratori stranieri e di tutta la popolazione autoctona e facilitare la mobilità connessa al lavoro.
Il Consiglio territoriale ha affrontato anche la tematica dei profughi ucraini presenti in Italia, per i quali è stata ribadita la possibilità, coma già accade sin dall’inizio del conflitto russo-ucraino, di immediata accoglienza nelle strutture afferenti al Sai. Si è convenuto, infine, di convocare tavoli tematici specifici, al fine di approfondire talune specifiche questioni che richiedono una disamina più dettagliata con i singoli attori coinvolti.

