Enna, indennità più alte: interviene il sindaco Crisafulli

Aumento indennità al Comune, Crisafulli: “Lo prevede la legge”

Mirello Crisafulli Enna
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L'intervento del sindaco dopo le polemiche

Il sindaco di Enna, Mirello Crisafulli, interviene per replicare alle contestazioni sorte dopo la diffusione della notizia relativa all’adeguamento delle indennità spettanti al primo cittadino, agli assessori e ai vertici del consiglio comunale. Una vicenda che nelle ultime ore ha alimentato il dibattito politico e cittadino, anche alla luce del costo complessivo dell’amministrazione, che supera i 700 mila euro annui.

Secondo il sindaco, gli aumenti non derivano da una scelta discrezionale della nuova amministrazione, ma dall’applicazione di una norma regionale che interessa tutti gli enti locali siciliani soggetti alla stessa disciplina.

“Riteniamo strumentali le polemiche di queste ore, in quanto l’adeguamento dell’indennità del sindaco e, conseguentemente, di quelle degli altri amministratori locali, non rappresenta una scelta politica che ha orientato l’azione della nuova amministrazione, ma l’applicazione di una specifica disposizione legislativa della Regione siciliana, adottata nei comuni dell’Isola interessati dalla medesima normativa, e riteniamo che sarebbe stato quantomeno singolare che proprio Enna, città capoluogo, con tutto quello che comporta in termini di impegno e responsabilità, non vi dovesse dare attuazione”.

Crisafulli replica sulle indennità

Mirello Crisafulli ha inoltre evidenziato le attività che l’esecutivo comunale sta portando avanti dall’insediamento, sottolineando le priorità amministrative sulle quali si starebbe concentrando l’azione di governo cittadino.

“Ci siamo messi subito al lavoro per fare ripartire una città in affanno, impegnandoci nel reperimento delle risorse necessarie a garantire la stagione estiva e la festa della patrona, sostenere istruzione e welfare familiare, rafforzare il personale comunale, avviare il percorso di rilancio dell’ente autodromo di Pergusa, riavviare la macchina amministrativa, in un contesto che ci vede concentrati e all’opera su quelle che sono le priorità e gli obiettivi della nostra azione amministrativa”, ha aggiunto.

I numeri dell’adeguamento

Il primo cittadino ha poi fornito alcuni dettagli economici sull’impatto dell’adeguamento delle indennità sul bilancio comunale, sostenendo che l’incremento avrebbe una portata contenuta se rapportata al numero degli amministratori interessati.

“Per maggiore chiarezza, l’adeguamento delle indennità ha comportato una variazione di bilancio pari ad euro 43.749,20 per il periodo residuo dell’esercizio 2026, che, ripartita, corrisponderebbe a circa 6.249,88 euro mensili distribuiti tra i dieci componenti della giunta comunale, presidente e vicepresidente del consiglio comunale, pari ad un incremento medio di circa 520,82 euro lordi al mese per ciascuno. Alla fine, alla luce di questi numeri, tanto rumore per nulla!”, ha concluso.
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