Tar, sospese misure interdittive per due imprenditori di Favara

Tar, sospese misure interdittive per due imprenditori di Favara

La banca aveva anche chiesto la restituzione delle somme erogate
LA SENTENZA
di
1 min di lettura

PALERMO – Due imprenditori di Favara erano stati coinvolti in un procedimento per mafia, ma poi assolti. Per via delle misure interdittive la Banca del Mezzogiorno aveva chiesto di aver restituito le somme che aveva prestato loro con le agevolazioni. I due imprenditori assistiti dagli avvocato Girolamo Rubino, Massimiliano Valenza e Lucia Alfieri si sono rivolti al Tar per chiedere la sospensione delle interdittive e l’annullamento.

Secondo i legali “la prefettura di Agrigento aveva erroneamente disposto il provvedimento interdittivo soltanto sul convincimento di un pericolo di condizionamento mafioso, in ragione di una vicenda giudiziaria occorsa agli imprenditori favaresi, sebbene questa si fosse conclusa con una sentenza di assoluzione piena resa dal Tribunale Penale di Palermo – affermano i legali – le agevolazioni concesse da Mediocredito centrale dovevano considerarsi di importanza fondamentale per la sopravvivenza delle imprese anche in ragione dell’entità degli importi in gioco”.

I giudici del Tar di Palermo accogliendo le tesi dei legali hanno accolto l’istanza cautelare e ordinato alla prefettura di Agrigento di riesaminare i provvedimenti interdittivi, entro 45 giorni avendo cura, secondo quanto disposto dalla normativa di riferimento, di effettuare la relativa valutazione secondo un criterio di proporzionalità in relazione all’intensità del pericolo di condizionamento. La restituzione delle somme è sospesa.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI