La Mobilitazione Generale degli Avvocati (M.G.A.), l’associazione forense nazionale di matrice sindacale, fondata dall’avvocato barlettano Cosimo D. Matteucci che ne è il presidente, ha avviato il proprio radicamento territoriale anche presso il Foro di Palermo.
“Gli obiettivi prefissi dalla Mobilitazione – dichiara la referente territoriale, l’avvocato Maria Dell’Imperio – si individuano nella lotta contro un sistema che vorrebbe far diventare la ‘precarietà’ la regola delle libere professioni, contro un sistema forense iniquo e censuario. Trasparenza, cambiamento, soluzioni e concertazione: questi saranno i cardini dell’azione di M.G.A. presso il Foro di Palermo, nel solco della linea politica nazionale dell’associazione”.
“Il radicamento territoriale di M.G.A. presso il Foro di Palermo – continua l’avvocato sindacalista – si innesta in un contesto di estremo cambiamento per la categoria. Ormai lontana dai paradigmi di un tempo l’Avvocatura è, oggi, costituita da professionisti consapevoli di non godere di alcuna forma di tutela. La totale carenza di equità e proporzionalità del sistema previdenziale, la selezione censuaria che si vorrebbe imporre, le difficoltà della professione avvertite in uno scenario di grave crisi economica, oltre che di categoria, sono tutti elementi che rischiano di generare il tracollo dell’Avvocatura così come fino ad oggi conosciuta e ridurla ad un mero privilegio dei ricchi. Non si può far passare l’idea che la competenza sia proporzionata al reddito, la selezione si deve realizzare sul campo. La forza della Mobilitazione – prosegue l’avvocato Dell’Imperio – consiste nell’unione di quelli che, per il sistema previdenziale e fiscale, dovrebbero essere considerati avvocati più deboli ma che, di fatto, sono la maggioranza”
“Abbiamo – prosegue sempre la referente dell’associzione sindacale – obiettivi ben chiari: ammortizzatori sociali, gratuità ed efficienza dell’aggiornamento professionale, trasparenza delle attività dell’O.U.A. e di Cassa Forense, abolizione dell’incompatibilità di esercizio delle professione con il rapporto di lavoro subordinato modificando opportunamente la Legge professionale 247/12, i passaggi successivi sono la tutela contrattuale collettiva (C.C.N.L.) per i professionisti dipendenti degli studi professionali, al fine di meglio contrastare lo sfruttamento del precariato e delle partite iva, ed un nuovo Statuto dei Lavoratori che riguardi anche i lavoratori autonomi, che riguardi anche noi. Mutualismo e solidarietà interprofessionale ed intercategoriale, sono queste le parole che costituiscono le chiavi di lettura della nostra azione politica e sindacale. Dobbiamo unire tutto ciò che è stato separato, dobbiamo aggregare ed aggregarci, dobbiamo unirci a tutti gli altri lavoratori, perché questo è l’unico modo per affrontare meglio e magari risolvere, quelli che sono i problemi comuni, a partire dall’iniquità del sistema fiscale e del sistema previdenziale”.
“E’ per questo – si legge in una nota dell’associazione – che abbiamo aderito alla Coalizione 27 Febbraio (#27F) e partecipato alla manifestazione nazionale promossa da quest’ultima, che si è tenuta a Roma, lo scorso 24 giugno, presso Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali. Agli avvocati e a tutti gli altri professionisti diciamo una cosa: le nostre condizioni sia di lavoro che di vita possono migliorare solo se migliorano quelle di tutti, nessuno si può salvare da solo”.

