Per fortuna parliamo di un incidente soltanto sfiorato. Venerdì sera, viale Galatea, Mondello. Motorini in gruppo con ragazzini alla guida. Uno si mette a fare zig zag in mezzo agli altri. Gli adolescenti a bordo ridono. Per un pelo due motorini non entrano in collisione. Le conseguenze di una caduta sarebbero state rovinose.
Mondello, sempre viale Galatea, accanto al bar, qualche giorno fa. Da via Pazienza sbuca come un fulmine un altro motorino con tre ragazzi a bordo. Ancora una volta l’impatto con una macchina è evitato per un nonnulla. I ragazzi ridono.
Sul gruppo Facebook ‘Insieme per Mondello’ si leggono post come questo: “Mi dispiace molto segnalare quanto avvenuto dopo il Palace direzione Mondello. Dei ragazzini avevano da ridire con un signore anziano che è sceso dall’auto per parlare con loro. Ok, intralcio del traffico, ma non è questo il problema. Appena il signore ha rimesso in moto e siamo passati, almeno un ragazzino iniziava a colpire le auto che passavano con forti colpi di asciugamano bagnato”.
Mondello e la sua viabilità astrusa: altro capitolo. Tutti costretti a girare in via Catalano, a Partanna, per ‘salire’, con il caos prevedibile della doppia percorrenza (chi lo fa, sa). Basterebbe un senso unico in direzione contraria per evitarlo? Troppo semplice, dunque no.
Mondello è preda di motorini, di piccole ‘bande’ su due ruote, di comportamenti incivili e pericolosi. Mondello somiglia ancora a una ‘terra di nessuno’, caratterizzata dalla sporcizia, dai marciapiedi intransitabili, dai cestini mancanti: tutto denunciato puntualmente in quel gruppo social dove appunto campeggia in effigie il fantasma di un cestino.
Forse, ci vorrebbero più controlli. Forse ci vorrebbero più servizi. Forse ci vorrebbe un’attenzione maggiore. Forse.

