PALERMO- “Abbiamo appena ricevuto il nuovo rapporto relativo alla qualità delle acque in località Mondello, riferito al campionamento effettuato dall’ASP di Palermo nella giornata del 12 agosto 2026″. Così, in una nota, l’assessore all’Igiene e alla Sanità del Comune di Palermo, Fabrizio Ferrandelli
“Il documento è identificato come: ‘IDENTIFICATIVO RAPPORTO DI PROVA – Verbale n° 412326 del 12/08/2026 – Campionamento eseguito da UOSD AREA 3’”.
“Valori nella norma”
“Anche questi ultimi risultati, così come quelli precedenti del mese di agosto, evidenziano valori nella norma e nessun rischio di esposizione per la salute pubblica”.
“Il nostro Assessorato monitora costantemente la qualità delle acque e mantiene un rapporto stretto e continuo con le autorità competenti, con l’obiettivo prioritario di tutelare la salute pubblica – dichiara Ferrandelli -. Desidero, a questo proposito, ringraziare il Dipartimento dell’ASP di Palermo, la Direzione generale e, in particolare, il direttore generale Alberto Firenze, che si è dimostrato un interlocutore attento, disponibile e proattivo”.
“L’intera costa è sottoposta a monitoraggio costante, attraverso campionamenti e rapporti periodici trasmessi ai nostri uffici. Ogni qualvolta viene rilevata un’anomalia, gli uffici comunali si sono sempre attivati tempestivamente, adottando, ove necessario, specifiche ordinanze contingibili e urgenti con il divieto temporaneo di balneazione, proprio per garantire la massima tutela dei cittadini”.
“Alla luce degli ultimi risultati, rassicuriamo quindi la cittadinanza, i residenti, i frequentatori di Mondello e gli operatori economici della zona circa la fruibilità delle acque e l’assenza, allo stato attuale, di elementi che evidenzino un pericolo per la salute pubblica”.
Il passaggio su Controcorrente
“Resta, tuttavia, una rilevante discrepanza che emerge dall’analisi della documentazione prodotta e che riguarda la tempestività della segnalazione. Il report delle acque diffuso da Controcorrente e fatto analizzare presso un ambulatorio privato reca la data del 28 luglio – si legge nella nota -, ma è stato pubblicato soltanto successivamente, quando erano già disponibili rapporti costanti dell’ASP e quando era già stato effettuato un ulteriore campionamento, in data 11 agosto”.
“Una comunicazione relativa a dati potenzialmente in grado di determinare allarme nella popolazione dovrebbe, a nostro avviso, essere trasmessa tempestivamente alle autorità competenti, affinché possano essere effettuate tutte le necessarie verifiche e, qualora emergano criticità, possano essere adottate immediatamente le misure urgenti a tutela dei cittadini”.
“Proprio per assicurare la massima trasparenza e fornire una risposta certa a una popolazione comprensibilmente allarmata dal susseguirsi di comunicazioni, il Dipartimento dell’ASP ha effettuato tempestivamente un ulteriore campionamento. Anche quest’ultimo, come documentato dal Verbale n. 412326 del 12 agosto 2026, ha restituito valori nella norma”.
“Rivolgersi alle autorità”
“Ritengo che chiunque sia in possesso di dati che potrebbero incidere sulla salute pubblica e determinare una potenziale esposizione a conseguenze per i cittadini abbia il dovere di comunicarli senza ritardi alle autorità preposte. Un ritardo di così tanti giorni nella trasmissione di informazioni che possono generare allarme appare certamente censurabile. Mi auguro, pertanto, che in futuro ogni elemento che richieda una verifica venga segnalato puntualmente, così da consentire alle autorità di effettuare gli accertamenti necessari e, laddove occorra, di intervenire con la massima urgenza”.
“È inoltre importante sottolineare che anche la reportistica relativa alla qualità delle acque e alla balneabilità trasmessa dall’ASP al Comune di Palermo nel mese di luglio non evidenziava la necessità di interventi, poiché i valori riscontrati, così come quelli registrati nel mese di giugno, rientravano nella norma”.
“Questa comunicazione è rivolta innanzitutto alla popolazione, – conclude la nota – agli abitanti di Mondello e agli operatori economici della zona, con l’obiettivo di fornire un’informazione chiara e rassicurante sulla situazione attuale e sull’assenza di evidenze di pericolo per la salute connesse ai risultati dei campionamenti effettuati”.
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La replica di La Vardera
“Fa sorridere come da due giorni il Comune e l’Italo-Belga, quasi come se fossero di comune accordo, hanno deciso di spostare l’attenzione sul campionamento dell’acqua che noi abbiamo prelevato direttamente da uno un tubo cui usciva liquido, come ampiamente dimostrabile da diversi video, in cui si vedeva liquido che finiva in mare. E fa riflettere come le istituzioni, nel caso specifico il consigliere di maggioranza Bonanno e l’assessore Ferrandelli (sempre di maggioranza) anziché chiedersi cosa ci fosse quel liquido, spostino l’attenzione sul report dell’acqua. È come dire: noi abbiamo analizzato l’aria loro analizzano l’acqua”.
“È chiaro a tutti che il liquido, su cui ricordo abbiamo trovato soglie preoccupanti di e. Coli, non potrà mai influenzare il campionamento del mare, ma ad un normale cittadino questi stessi personaggi avrebbero fatto barba e capelli. Ho sentito il capo dell’Asp di Palermo Firenze, che mi ha detto che come per magia da quei tubi, dopo la nostra denuncia, non usciva più liquido e che quindi non sono riusciti a prendere alcun campione. Ad oggi siamo in attesa del responso del sopralluogo della guardia di finanza, che non ho dubbi siano riusciti a prendere il liquido dal pertugio giusto”. Lo afferma il deputato regionale e leader di Controcorrente, Ismaele La Vardera




