PALERMO – Era stato denunciato come un caso di malasanità. Ed invece due medici dell’ospedale Civico di Palermo sono stati assolti dall’accusa di omicidio colposo.
Si tratta di Giovanni Valdes e Vincenzo Siragusa, medico del Pronto soccorso e cardiologo dell’ospedale Civico.
La vittima si chiamava Antonino Nangano Cappello e aveva 47 anni. Secondo l’accusa, sarebbe stato dimesso frettolosamente dai sanitari. Si ipotizzò addirittura che dei seri problemi cardiaci fossero stati scambiati per banali disturbi gastrici.
L’uomo arrivò al pronto soccorso nel 2011. Aveva un forte mal di testa e vomitava. I primi accertamenti erano positivi per il paziente. Neppure dall’elettrocardiogramma sarebbero emersi segnali che potessero fare presagire un infarto. È per infarto che Nanganò, infatti, trovò la morte al ritorno nella sua abitazione di via Matteo Bonello.
Alla fine è passata la linea dei difensori, gli avvocati Umberto Seminara e Umberto Bellomare secondo cui, non solo fu garantita la migliore assistenza al paziente, ma fu lui a decidere di tornare a casa: “Diceva di sentirsi bene e firmò la dimissioni volontarie mentre erano ancora in corso gli accertamenti”.
Ed ancora che il decesso avvenne un giorno e mezzo dopo il passaggio in ospedale. Dell’autopsia emerse che Nangano, sposato e padre, impiegato in un autolavaggio, aveva un problema all’aorta.
Tutti elementi che hanno convinto il giudice monocratico del Tribunale ad assolvere i due medici. Altri sanitari erano usciti dal processo nella fase dell’udienza preliminare.


