MONREALE – Muri ammuffiti e scrostati, chiazze e umidità. Non è certo un luogo accogliente la scuola di San Martino delle Scale, ospitata nei locali della storica abbazia. Locali che però non sono al momento adeguati a ospitare degli alunni, dalla materna alle medie, così come denunciato le fotografie inviate da un lettore alla nostra redazione. “Abbiamo già incontrato la Prefettura e avviato con loro un’interlocuzione, visto che il bene appartiene al Fondo edifici di culto – dice il sindaco di Monreale Piero Capizzi – per tamponare l’emergenza, abbiamo chiesto di poter usare sino alla fine dell’anno scolastico altre due aule che si trovano in una parte ristrutturata dell’abbazia e che sono pronte. Il parroco sta contattando la ditta per effettuare l’allaccio della corrente elettrica, lì dove prima sorgeva la scuola. Inoltre abbiamo avviato un ragionamento di lungo termine riprendendo un vecchio progetto comunale per un nuovo plesso scolastico, in uno spazio che siamo disponibili ad affittare o acquistare: è inconcepibile che una frazione di 5mila abitanti non abbia una scuola comunale”. “Alcune aule, a causa di una infiltrazione, necessitano di un intervento massiccio, anche se l’infiltrazione dipende dall’abbazia – dice l’assessore Nadia Granà – le due aule sono ora inagibili. Se ci avessero autorizzati a farlo, saremmo intervenuti come Comune ma non è stato possibile. Abbiamo chiesto alla Prefettura l’uso di altre due classi, siamo in attesa di una risposta. Abbiamo chiesto al Fec di venderci una parte dell’abbazia, oggi inutilizzata, che con un vecchio progetto potremmo trasformare in una scuola, risolvendo definitivamente il problema. Inoltre gli attuali locali presto dovranno essere lasciati liberi e non è pensabile che i bambini di San Martino delle Scale debbano andare a Monreale o a Palermo. Restiamo in attesa di una risposta”.
“Abbiamo già incontrato la Prefettura e avviato con loro un’interlocuzione, visto che il bene appartiene al Fondo edifici di culto".
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