PALERMO – “Sono decenni che gli alvei dei fiumi dei torrenti non vengono puliti. Chi doveva farlo non lo ha fatto con l’aggravante di avere tollerato che proprio nei pressi o sugli alvei di quei fiumi i privati costruissero le case di villeggiatura”. Lo afferma al Corriere della Sera, il presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, secondo cui la responsabilità è “di tutte le istituzioni: dalla Regione alle Province, ai Comuni. Tutti, nessuno escluso. Sapete che la Sicilia era l’unica regione a non avere istituito l’autorità di bacino prevista da una legge del 1989 e riproposta da una legge del 2006? Un delitto. Dopo 29 anni il mio governo l’ha costituita”. “Non ci limiteremo a disporre gli interventi di risanamento mancati per decenni – assicura quindi -, ma ci impegneremo ad individuare anche le responsabilità. La ricreazione è finita”, “tra poche ore firmerò una nota ai 390 sindaci della Sicilia per diffidarli dal consentire l’uso anche temporaneo di edifici realizzati nei pressi degli alvei di fiumi e a ridosso delle coste”. Sul via libera al condono di Ischia aggiunge: “In linea generale sono sempre contrario ai condoni”.
Oggi, durante l’inaugurazione dell’anno accademico a Palermo, il presidente della Regione è tornato a parlare dell’argomento. “Si cade e ci si rialza, chi governa una comunità e una grande istituzione non può e non deve demoralizzarsi, deve guardare avanti traendo spunto dagli errori e dai limiti del passato e del presente. E’ con questo stato d’animo che partecipo questa mattina a questa solenne cerimonia per riconfermare l’impegno del mio governo improntato a collaborazione on l’università di Palermo e con le altre tre università”. L’ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, riferendosi alle vittime dell’alluvione,
Aveva lanciato l’allarme già a metà ottobre e ora il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, lo ribadisce: “Per troppo tempo gli alvei dei corsi d’acqua sono stati abbandonati, senza manutenzione ordinaria, né straordinaria”. Quelle pronunciate una ventina di giorni fa dal governatore, che attaccò parte della burocrazia, appaiono adesso parole profetiche: “Dopo anni di incuria e degrado – aveva detto – stiamo intervenendo per recuperare il tempo perduto, eliminando situazioni di pericolo che possono esser causa di sciagure“. Considerazioni rese ancora più amare dell’alluvione che ha colpito l’isola, con 12 vittime e due nuclei familiari spazzati via dalla furia dell’acqua e del fango che ha invaso la villetta di Casteldaccia (Pa). Dall’inizio di ottobre il governo Musumeci ha finanziato 26 interventi urgenti per pulire gli alvei di fiumi e torrenti, e ieri sera la giunta ha stabilito di avviare ulteriori 80 azioni di manutenzione. Musumeci ha avviato un’indagine interna per verificare eventuali responsabilità dell’amministrazione in ritardi e omissioni. “Ho trovato elenchi di opere di manutenzione da fare sui fiumi rimaste solo sulla carta, in alcuni casi, come il fiume Milicia, non c’era neppure il progetto”. L’indagine interna è già costata il posto agli ex dirigenti del Genio civile di Palermo e Catania, probabile, ha anticipato il governatore, che “cadano altre teste”. (ANSA).

