PALERMO – Nella scuola materna “Francesco Castronovo” di Bagheria l’1 ottobre i genitori dei piccoli studenti avevano richiesto alla direzione scolastica il servizio di “tempo prolungato” per i figli sino alle 16. A tre mesi dalla domanda non hanno ricevuto reali risposte. A rivolgersi a LiveSicilia per evidenziare il problema in cui versa la scuola d’infanzia di Bagheria “Francesco Castronovo” è Gioacchino, padre di un piccolo studente.
“Nonostante le continue richieste – spiega – non ci è stata mai data una seria risposta al problema, né da parte della direzione scolastica che ha sempre arrancato scuse, né dal Comune. Solo il segretario comunale ci ha riferito che alla base del disagio ci sarebbe la grave crisi economica in cui versa il comune di Bagheria”.
A rendere ancor più ingarbugliata la questione è il fatto che in molte famiglie entrambi i genitori lavorano e “sono costretti – dice il padre del piccolo – a chiedere aiuto a qualche parente o a prendere continui giorni di permesso e ferie”. “Questa situazione non risulta più sostenibile – aggiunge Gioacchino – e per molti genitori il problema si è già trasformato in esasperazione”.
Sul silenzio del Comune riguardo al problema, il genitore afferma: “Credo che il comune di Bagheria non possa farsi vivo solo per farci pagare le tasse se poi ci ignora quando gli chiediamo perché dopo diversi mesi i nostri bambini aspettano ancora di poter mangiare un pasto caldo a scuola”.
Chiara e precisa giunge, così, la richiesta del padre del bambino: “Mi rivolgo a voi nella speranza che venga data visibilità al problema e che questo possa trovare al più presto una soluzione. Vorremmo risolvere la questione in modo pacifico, attraverso il dialogo, ma se sarà necessario siamo pronti a usare maniere e forme di protesta più incisive”.
LiveSicilia ha contattato il comune di Bagheria per avere delucidazioni sulla problematica della scuola “Castronovo”. La dottoressa Dora Favatella Lo Cascio, assessore alla Pubblica Istruzione del comune di Bagheria ha dichiarato: “Stiamo agendo per ridurre al più presto il disagio e venire incontro alle esigenze dei genitori. Entro questo mese il servizio di refezione scolastica e l’orario prolungato verranno ripristinati. I noti problemi finanziari dell’Ente ci indurranno ad un necessario aumento della tariffa del servizio a domanda individuale”.

