A quasi un anno dall’emergenza che ha costretto decine di famiglie a lasciare le proprie abitazioni, arrivano i numeri aggiornati sulla raccolta fondi destinata agli sfollati della frana di Niscemi. Le donazioni arrivate da cittadini, associazioni e sostenitori hanno superato i 272 mila euro, una somma che ha consentito di garantire un primo sostegno concreto a chi si è trovato improvvisamente senza casa o ha dovuto interrompere la propria attività economica.
A rendere noto il quadro delle risorse disponibili è stato il sindaco di Niscemi, Massimiliano Conti, che ha comunicato l’invio al Consiglio comunale e al Comitato frana di tutta la documentazione relativa alle somme raccolte e ai contributi già erogati.
“Questa mattina ho trasmesso al consiglio comunale e al comitato frana tutta la documentazione relativa alle somme incamerate frutto di donazioni e quelle bonificate in favore dei soggetti oggetto di sgombero. In assoluta trasparenza e in ossequio agli impegni presi e alla necessità di alleviare i disagi”, dice.
Donazioni per Niscemi, quanti fondi sono stati già distribuiti
Dalle cifre rese note emerge che la parte più consistente delle risorse raccolte è già stata destinata ai beneficiari individuati dopo l’emergenza. Dei circa 272 mila euro disponibili, 188 mila euro risultano già trasferiti alle famiglie e alle attività coinvolte dagli sgomberi, mentre restano ancora a disposizione circa 84 mila euro.
I pagamenti sono stati effettuati anche nei confronti dei cittadini che percepiscono già il contributo per l’autonoma sistemazione, misura attivata per supportare chi è stato costretto a lasciare la propria abitazione in seguito al dissesto.
Aiuti alle famiglie e alle attività economiche
Le somme raccolte attraverso le donazioni sono state utilizzate per sostenere sia i nuclei familiari rimasti senza casa sia le attività commerciali che hanno subito pesanti conseguenze dalla frana.
L’obiettivo è stato quello di offrire un supporto immediato a chi ha dovuto affrontare spese impreviste, trasferimenti forzati e la sospensione della propria attività lavorativa. La gestione delle risorse continua a essere monitorata dagli organismi coinvolti nel percorso di assistenza agli sfollati.
Cosa accadrà ai fondi ancora disponibili
Una parte delle somme raccolte non è stata ancora utilizzata. Si tratta di circa 84 mila euro che resteranno momentaneamente accantonati in attesa di una valutazione condivisa sulle priorità ancora aperte.
“Le risorse avanzate saranno oggetto di confronto con il comitato frana e saranno valutate alla luce delle esigenze che emergeranno”, dice ancora il sindaco.

