La bara bianca di Noemi è arrivata a Specchia, nel Leccese, ieri sera. Il corpo restituito alla famiglia dopo l’autopsia. A rompere il silenzio della folla accorsa per accogliere la sedicenne uccisa dal fidanzato 17enne reo confesso soltanto l’urlo straziante dei nonni davanti alla casa in via Madonna Del Passo, dove Noemi Durini abitava con la madre e dove si è svolta la veglia funebre in forma privata per volere della famiglia. Straziante l’abbraccio tra le lacrime della madre Imma alla bara. “Non voglio un funerale show – ha detto la donna – altrimenti urlo. Il mio dolore è troppo grande”.
E questa mattina il feretro di Noemi è stato trasferito dalla casa della vittima alla camera ardente allestita presso il centro Capsda. Ad accogliere il feretro il sindaco di Specchia Rocco Pagliara. Assieme a lui, nella camera ardente, ci sono molte persone arrivate per dare l’ultimo saluto alla sedicenne. Nel pomeriggio il funerale officiato dal vescovo della diocesi di Ugento-Santa Maria di Leuca, monsignor Vito Angiuli. A Specchia oggi è stato proclamato il lutto cittadino. Da ieri sera in tutto il paese sono comparsi i manifesti funebri.
Ieri si è svolta l’autopsia sul corpo della ragazzina che non ha fornito però elementi certi per stabilire le case della morte anche se i medici legali hanno “forti sospetti” su alcune lesioni presenti tra il collo e la testa della sedicenne.

