“Non saluti, puttana?”. Sono le parole uscite dalla bocca di ragazzine di 15 anni nei confronti di due bambine di 12, che sono state aggredite senza pietà da una baby gang a Talenti, zona nord est di Roma. Il branco – scrive Repubblica – è formato da dieci adolescenti: otto ragazzini e due ragazzine. Un gruppo che, secondo quanto raccontato dalle vittime, nelle ultime settimane ha colpito più volte nel quartiere. Noemi (nome di fantasia) e la sua amica stanno passeggiando sulla strada principale del quartiere, l’elegante via Ugo Ojetti.
Poco distante da loro ci sono negozi, bar, supermercati. Il gruppo sbarra la strada e una delle ragazze, alta, occhi scuri, urla insulti contro una delle due bambine. Che, spaventate, non rispondono, continuano a camminare a testa bassa, per evitare guai. Questo, però, non basta. Le due quindicenni si avventano su Noemi che non ha il tempo di scappare. “Mi hanno scaraventato a terra e hanno cominciato a picchiare, mirando alla faccia”. La prendono a pugni mentre gli altri ragazzi del gruppo le incitano e urlano: “Gonfiatela! Guardate questa puttana!“.
La dodicenne ha provato a difendersi, cercando di proteggersi il volto, ma sono in due e sono più grandi, le spaccano un dente, la colpiscono anche in un occhio. Le strappano gli occhiali da vista e li spaccano. Le prendono il cellulare dalle mani e glielo riducono in pezzetti. Le sputano in faccia. Noemi chiede aiuto, è solo una bambina a terra, ha gli occhi azzurri pieni di lacrime, è terrorizzata, ma nessuno interviene. “C’era gente, ma i passanti ci guardavano e tiravano dritto. Neanche i negozianti mi hanno aiutato”. L’amica di Noemi, però, riesce a divincolarsi e a scappare. Se la cava con uno schiaffo in piena faccia. Con il telefono riesce a chiamare la madre. Finalmente anche Noemi trova la forza di liberarsi e le due amiche corrono più veloce che possono e riescono a rifugiarsi in un supermercato: entrano con il cuore in gola, il direttore le ascolta e chiama la polizia. Sono salve, ma Noemi è sconvolta: passa la notte al pronto soccorso.
Il racconto della vittima
Una violenza avvenuta qualche giorno fa, ma di cui la piccola vittima è riuscita a parlare solo ora. “All’inizio non vedevo più da un occhio – ricorda – poi per fortuna la vista è tornata. Mi hanno curato e sto meglio. Ma sono ancora completamente scioccata, non ho capito perché se la sono presa con me. Non ne ho idea. Forse per noia. O perché si divertono così. Non ricordo neanche cosa pensavo mentre mi picchiavano, ho come un vuoto nella testa. So però che anche se credono di essere ‘le boss’ del quartiere, in realtà non sono nessuno. E nella vita non combineranno mai niente“. E poi rivolta alla mamma chiede con gli occhi bassi: “E se le incontrassi di nuovo? Mi riempiranno di botte un’altra volta? Che devo fare se me le ritrovo davanti?”. Ora le quindicenni sono state individuate dalla polizia. “Abbiamo presentato denuncia in commissariato, e ci hanno detto che convocheranno i genitori – racconta la madre – È gente della zona di Rebibbia e Tor Lupara. Ma sappiamo che comunque non potranno fare niente a quelle due. Sono minorenni. E noi abbiamo paura”.

