CATANIA – “Ho letto con attenzione la norma che in questi giorni è stata definita, una ‘supercazzola’. L’ho letta da Presidente dell’Unione dei Comuni Val Simeto-Etna. E l’ho capita subito”. Lo afferma, in una nota, il presidente dell’Unione dei Comuni Val Simeto-Etna, Fabio Mancuso, che “ringrazia Ismaele La Vardera” e annuncia la presentazione di un’istanza per avere “accesso alle risorse previste dalla norma”.
“Laddove qualcuno ha visto una formula astratta o paradossale – spiega Mancuso – io ho letto testualmente di “ambiti”, di “coordinamento”, di “territoriale”, di “intersettoriale”, di strutture “istituite nell’ambito dei piani comunali di assetto organizzativo”. Parole che, per chi amministra, non sono suggestioni, ma lavoro quotidiano: costruire ambiti comuni, coordinare funzioni diverse, organizzare servizi su base territoriale. È una realtà concreta, formalizzata, operativa. In una sola parola: Unione dei Comuni”.
“Al centro del dibattito forma di governo del territorio”
“L’esperienza – osserva Mancuso – insegna che la politica non si improvvisa e non nasce dalle provocazioni. Nasce dalla pratica amministrativa, dallo studio delle carte, dal rispetto delle istituzioni. Il primo vero banco di prova, per chi vuole occuparsene, è spesso il ruolo di consigliere comunale”.
“Quando questo percorso manca, può capitare di scrivere norme senza riconoscerne il contenuto, salvo poi scoprire che quel contenuto coincide con ciò che altri amministrano quotidianamente. Non per errore, ma per distanza dalla pratica istituzionale. Ringrazio quindi – prosegue Mancuso – Ismaele La Vardera per aver, forse senza volerlo, riportato al centro del dibattito pubblico una forma di governo del territorio che esiste, funziona e lavora in silenzio, e invito Luigi Sunseri a ritirare l’emendamento di abrogazione presentato, in quanto penalizzerebbe fortemente le attività delle unioni dei comuni”.
L’istanza in arrivo dall’Unione dei Comuni
“Come presidente dell’Unione dei Comuni Val Simeto-Etna – conclude Mancuso – annuncio che presenteremo formale istanza per l’accesso alle risorse previste dalla norma, finalizzata al potenziamento delle attività di coordinamento amministrativo ricadenti negli ambiti individuati, oggi operative ma strutturalmente sottodimensionate sul piano delle risorse economiche, nonostante il ruolo essenziale che svolgono per il funzionamento dei servizi territoriali”.

